Ne avevamo bisogno come l aria di una vittoria cosi'.
Un primo tempo dove teniamo bene il campo e andiamo in vantaggio con Kessie senza rischiare.
Era ovvio che nel secondo tempo la Roma sarebbe uscita fuori dal guscio pareggiando con Fazio e ci mette in difficolta', la Var toglie a noi e a loro Gattuso mette nella mischia Laxalt Castillejo e Cutrone e Patrick all ultimo respiro la mette dentro, si vero avevamo bisogno di una vittoria come questa come l aria....
La strada verso il quarto posto e' lunga e' tortuosa, nulla di nuovo Avanti Milan
venerdì 31 agosto 2018
mercoledì 29 agosto 2018
Niente Paura.....(Di Pietro)
Devo essere sincero, nei giorni in cui è uscito il servizio di Report sul Milan e sull'acquisizione di Yoghong Li della società non ho avuto il coraggio di vederlo, non volevo crederci, non volevo e potevo immaginare che un Club tra i più importanti al mondo venisse acquisito da un signor nessuno e che nel giro di un anno si passasse da una campagna acquisti faraonica a perdere il Milan dopo svariati aumenti di capitale per 32 Milioni dopo averne spese centinaia e centinaia, beh ho sbagliato a non vedere quel servizio in quei giorni, così con Elliot saldo al comando del Milan ho visto il servizio.
Tutto quello che si evince da questa storia assurda è che un Signor nessuno come Yoghong Li con un patrimonio che non ti permette di fare un investimento da 1 Miliardo di Euro con la stranezza che istituto finanziari seri e di livello mondiale lo reputino come acquirente attendibile quando poco prima alcune tue aziende vanno in banca rotta fa riflettere, come da da pensare la documentazione che ogni proprietario di club della Serie A deve presentare alla Lega Calcio sull'onorabilità che i proprietari dei Club devono dimostrare prima di iscrivere il Club al campionato sia stata accettata senza alcuna riserva.
Quello che ci viene in mente subito da pensare è ma questi soldi di chi sono? facile pensare al rientro di capitali esteri dell'ex proprietario (Persona alla quale siamo grati per tutti i trionfi straordinari della sua era) infatti molte somme hanno come mittenti una schermatura, nel senso che proveniendo da paradisi fiscali a parte la società veicolo il nome del proprietario del conto corrente è schermato per una questione di scelta del proprietario di rimanere anonimo, questo fa riflettere, ma poi mi chiedere mettere su un operazione del genere alla luce del sole ha senso?
Non sono in grado di dare una risposta plausibile ognuno di noi si è fatto un idea, quello che abbiamo rischiato seriamente di cadere nel baratro, un altra cosa che mi ha fatto riflettere seriamente e che sotto il bombardamento della stampa a suon di articoli la vecchia proprietà non ha proferito parola, non si è difesa non ha mai dimostrato e smentito la stampa, è un dato di fatto.
Alla luce di quello che è successo anche le sentenze dell'Uefa che abbiamo visto come il nemico che ci ha praticamente decapitato possono (ripeto possono) avere un senso alla luce di quello che è successo.
Sinceramente io inizio a pensarla come Luca Serfaini uno dei giornalisti più autorevoli del mondo rossonero che afferma che in realtà è sempre stato il proprietario del Milan, se ci ragioniamo Fininvest aveva la necessità (Causa Bilanci in Rosso, Causa scalata di Vivendi su Mediaset) di vendere e subito, e a parte le parole del nostro ex Presidente "Lascerò il Milan in buone mani" la necessità era di vendere in fretta per mettere a posto i conti della Holding di famiglia, anche perchè dopo i tanti rinvii c'è stato un momento in cui Fininvest poteva prendere la caparra (abbastanza sostanziosa) e trovare altri acquirenti ma la situazione difficile di tutto il gruppo ha fatto si che oltre le scadenze prevista si andasse al closing.
Ci sono cose che Berlusconi, Yghong Li e l'attuale proprietario incluso il Presidente Scaroni che era nel Cda Cinese dovrebbero chiarire a noi tifosi, ma sappiamo benissimo che la verità di questo anno Cinese rimarranno sepolte....
Oggi Elliot ha escusso il Milan un Milan con una società solida, senza i debiti di Yghong Li, sulla potenza finanziaria di Paul Singer non si discute, che Elliot sia un fondo speculativo (Vedi la famosa speculazione in Argentina) non si discute, che i Singer non siano tifosi del Milan è acclarato, ma detto questo il voler investire a medio lungo termine (5 anni minimo) con l'obbiettivo di guadagnare non sulla vendita, ma sugli utili che è molto diverso, inserendo persone come Leonardo, Maldini e probabilmente uno tra Gazidis (A.d. Dell'Arsenal) che è il dirigente più pagato della Premier League e Gandini attuale A.d. della Roma con un passato Milanista sono il segno di un investimento che va oltre il riprendersi i soldi dati in prestiti a Yonghog Li.
Nessuno di questi Manager citati lasciano un contratto sostanzioso a lungo termine per venire al Milan per poco tempo, Elliot ha ribadito l'impegno di investire nel Milan e da questo punto di vista noi tifosi dovremmo iniziare a essere tutelati.
Se Elliot non fosse intervenuta il Milan non giocherebbe in Europa, probabilmente al posto di Higuain sarebbe arrivato Zaza e oltre a Bonucci sarebbe partito qualche altro top della nostra rosa.
In molti dicono ma "Elliot non ha intenzione di investire infatti ha fatto mercato rispettando i paletti dell'Uefa" la scelta di Elliot è stata lungimirante è giusto rispettare i paletti dell'Uefa e giusto cercare di riallacciare i rapporti con Nyon e sono sicuro che ridiscutendo la nostra posizione il Milan in questo momento con una situazione finanziaria solida credo che possiamo anche passare al Voluntary Agreement.
Un ultima cosa che vorrei sottolineare e che questa proprietà non guarda in faccia a nessuno, tutti dicevano che Marco Fassone era colui che aveva trovato in Elliot il partner per fare il closing che addirittura fosse un uomo Elliot, bene che fine ha fatto? così come il Ds e molti dei manager assunti da Marco Fassone, questo è sinonimo di garanzia e serietà.
Augurandovi una buona giornata vi invito cari amici rossoneri a non avere paura anzi, diamo fiducia a questa società.......
martedì 28 agosto 2018
Leo che fai? (Di Omar)
Leggo e ascolto con molto dispiacere che in tanti già vorrebbero la testa di Gattuso, cosa assurda a prescindere, che io ricordi nessun allenatore è stato in discussione dopo l'esordio stagionale per di più se poi in una partita difficile come quella del S. Paolo. Sarà che il buon Rino in discussione lo è ancor prima che iniziasse il campionato e lo sarà ogni volta che perderà qualche punto per strada, cosa che non aiuterà nessuno, lui in primis ma anche la squadra e tutto l'ambiente in generale. Colpa di Conte "libero"? Probabilmente si, non vedrei altre alternative valide al momento. È palese che l'avversario Antonio Conte, perché è stato sempre un avversario per noi, ad oggi sia un allenatore più più preparato ed esperto rispetto al nostro Ringhio, ma credo che neanche lui abbia il potere di fare miracoli, difficilmente tornerebbe a far brillare Biglia & Co, sapevamo delle nostre lacune a centrocampo, troppo facile prendersela con Gattuso oggi, ma i nuovi dirigenti hanno ritenuto (forzatamente?) che quantitativamente e qualitativamente andasse bene così, complice anche i paletti imposti del FFP. Non me la sento ancora obbiettivamente di esprimere giudizi sull'operato del duo Leonardo-Maldini ma non riesco a spiegarmi come hanno potuto farsi sfuggire un occasione come Badelj a zero, hanno davvero inseguito un top (Milinkovic-Savic) fino all'ultimo? Altrimenti non si spiegherebbe il mancato acquisto del croato, ottima alternativa se non superiore a Biglia. Mi scuso per eventuali errori ortografici, o di sintassi, ahimè non siamo nemmeno giornalisti...
Sempre forza milan....
Lettera del Milan Club Gallipoli
Grande entusiasmo, tanta
attesa. Un po’ di emozione. È la nostra prima volta al San Paolo di Napoli, è
il nuovo inizio del Milan dopo l’ennesima rivoluzione estiva. Speranze,
ambizioni, voglia di tornare protagonisti. Si parte. Con gli amici del Milan Club
Gallipoli ritrovo di prim’ora sabato mattina, un caffè, due battute e via,
Napoli ci attende. Un traffico bestiale, da bollino nero. Ma noi ci ridiamo su,
non andiamo a villeggiare, non cerchiamo relax: stiamo andando a vivere 90
minuti di passione. Si scherza in bus: «Ci
verrà a prendere don Salvatore Conte» afferma uno, «No, no, ci sarà don Pietro Savastano in persona»
replicano dalle retrovie, con riferimento ai
celeberrimi personaggi della serie cult Gomorra. Si ride, di gusto: il clima è
disteso, mascheriamo anche la tensione per una partita importante. E poi sono
luoghi comuni, non troveremo mai un ambiente del genere.
Code chilometriche, il
tempo non trascorre mai, cinque ore e siamo ancora a Bari. Pranzo veloce in una
stazione di servizio, un caffè, prendiamo l’autostrada. Seguiamo le indicazioni
dei cartelli luminosi che ci indicano il luogo di raccolta per la tifoseria
ospite; arriviamo in perfetto orario, sono le 18.40 circa. In questa piazzola
di sosta sono già diverse centinaia i tifosi milanisti presenti. Si avvicinano
a noi gli agenti dell’antisommossa: dobbiamo scendere dal bus, portando con noi
solo il portafoglio, loro provvederanno al controllo del mezzo e di quanto in
esso presente. È la classica bonifica, ci sta. Il tempo trascorre, sono le
19.45: pensiamo che sia tardi, la gara avrà inizio tra tre quarti d’ora. Niente,
non ci possiamo ancora muovere: si avvicinano altri agenti, della Digos. Dobbiamo
togliere le cinte, chi le indossa, e conservarle, inoltre ci fotografano in
primo piano, uno ad uno, mentre siamo chiamati ad esibire il biglietto di
ingresso per lo stadio ed un documento d’identità aperto. «Ma siamo sicuri che dobbiamo andare alla partita?» è il dubbio che
inizia a serpeggiare nelle nostre menti. Del resto siamo un gruppetto di
professionisti, accomunati dalla passione per il Milan: io sono un giornalista,
mi occupo di sport, ma di questi tempi è importante darsi sempre da fare,
motivo per cui lavoro anche come concierge notturno in un Hotel 5 stelle. Il
mio amico Lorenzo è anche lui giornalista, giovane e brillante, collabora con
un’importante agenzia di comunicazione ed ha scritto e pubblicato due libri; il
mio amico Gabriele è uno stimato avvocato, lavora in un noto studio associato,
Andrea è un pubblicitario, Tommaso è un agente immobiliare, Luca un ingegnere
della Vodafone. Stiamo tutti là per il Diavolo, non vogliamo scatenare la
rivoluzione, ma rispettiamo il lavoro altrui ed aspettiamo con pazienza,
sebbene serpeggi la crescente convinzione di essere trattati più come banditi
che da tifosi. Intanto sono le 20.20, tra dieci minuti inizia la partita e solo
ora partiamo in direzione San Paolo.
La sensazione è che non
arriveremo allo stadio molto facilmente. C’è una scorta da far paura, sembra di
stare a Kaboul. Ma noi siamo là per Napoli-Milan. Per strada ci affianca e
sorpassa uno scooter T-max, l’amico Gabriele attira la mia attenzione: «Gigi, ecco Enzuccio Sangue Blu e
Vocabolario (altri personaggi di Gomorra, ndr)». Scoppiamo tutti a ridere, dai ci siamo quasi. Alle 20.47 un
boato: gol, ha segnato Bonaventura, gol. Una meraviglia, che prodezza! Magari
averla vista, sono stato informato dall’applicazione di Diretta.it installata
sul mio telefonino. Sono le 20.55, arriviamo in zona stadio ma improvvisamente
la carovana si arresta: nessuno ci fornisce spiegazioni, dobbiamo pazientare
ancora. Alle 21.05 arriviamo nei parcheggi: possiamo scendere dal bus ed
entrare allo stadio. Di corsa, per non perdere altri minuti preziosi: nessuno
ci controlla il biglietto, né il documento d’identità o la tessera del tifoso
(obbligatoria per l’acquisto del tagliando, è bene ricordarlo). Non ci sono
tornelli da aprire, è tutto spalancato: teoricamente nel mio borsello a tracolla
avrei potuto avere qualsiasi arma. Ma sono un bravo ragazzo, l’ho detto prima.
Entriamo: il tabellone del San Paolo indica che il vantaggio del Milan resiste,
ma siamo al 38’ del primo tempo. Cioè ci hanno fatto perdere mezza partita: ok,
a chi ci dobbiamo rivolgere per ottenere il rimborso delle quasi 40 euro spese
per l’acquisto del biglietto (38 euro e 50 centesimi, per la precisione)?
Nemmeno le guadagno in un giorno, ma sono là, per passione, per condivisione
con i miei amici. Per il Milan. Sicuramente non ci prenderà nessuno in
considerazione, se la caveranno con il classico “motivi di ordine pubblico”. Riflessione:
secondo me (e forse anche secondo qualche autorevole vocabolario) ordine
pubblico è quel servizio che deve consentire il regolare svolgimento di un
evento di portata più o meno vasta senza traumi e cercando di garantire la
sicurezza dei partecipanti. Qualcosa non torna, noi non abbiamo partecipato.
Il settore ospiti dello
stadio San Paolo è qualcosa di molto simile alla gabbia dei gorilla in un zoo.
Stretto, soffitto basso, davanti una rete a doppia maglia che consente una
visione più che precaria, quasi nulla, della partita (di quel che ne resta, nel
nostro caso). Cerchiamo di trovare un posto, provando ad arrampicarci qua e la
per tenere la testa più in alto della calca. Scimmie, appunto. Arriviamo a
fatica al novantesimo, tra un fumogeno che arriva nel nostro settore e diverse
bottiglie colme di urine. Che spettacolo meraviglioso. Alla fine del confronto,
tanto amaro in bocca: per come si era messa pensavamo in un esordio diverso, ci
toccherà fare il viaggio di ritorno leccandoci le ferite. «Uscite a mezzanotte» è il coro che si leva dalla curva del Napoli.
Ma dai, non ci credo, è una partita: hanno ragione loro! La mezzanotte è
passata da 10 minuti (gara terminata alle 22.26) quando saliamo a bordo del
nostro pulmino. Il paziente (e provato) Massimiliano, l’autista, si accoda
nuovamente alla carovana di sirene e camionette, che ci accompagnerà fino
all’uscita autostradale per Pomigliano, chilometro più, chilometro meno.
Si torna a casa, per
modo di dire, ci aspettano altre sei o sette ore di viaggio: delusi, pensavamo
in un risultato diverso, stanchi, è stata davvero una faticaccia, e perplessi.
Molto perplessi: possibile che una partita di calcio porti in dote tutto ciò?
Quando riusciremo a rispondere a questo interrogativo probabilmente avremo
risolto i problemi, o almeno una buona parte, di un Paese che i suoi problemi
prova sempre ad aggirarli e mai ad affrontarli in modo netto, deciso e
soprattutto risolutivo. Torniamo a casa, dicevo, con qualche certezza: il Milan
è una buona squadra, ci farà tribolare anche quest’anno, ma se lavorano nel
modo giusto ci divertiremo; al San Paolo non metteremo mai più piede, nemmeno
se invitati. La culla della civiltà, ci raccontavano dell’Italia. Non credo
proprio signori miei, non credo proprio.
lunedì 27 agosto 2018
Non ammazziamoci tra noi....
Tutto nasce nel 2012 dopo il mancato arrivo di Tevez, dopo la palla entrata metri oltre la linea di Muntari, che ha rappresentato sostanzialmente la perdita di uno scudetto che avremmo meritato e sopratutto dopo un estate dove il Milan ha visto partire Ibra e Thiago verso Parigi, dopo una smobilitazione generale e anni a parametri 0 il tifo rossonero ha iniziato a dividersi, tra i Pro Galliani e Gli AntiGalliani tra i Pro Berlusconi e gli AntiBerlusconi, tra chi mostrava riconoscenza e chi in questi anni affermava che con le ultime stagioni la riconoscenza all'era Berlusconi era finita, poi si è iniziato a parlare di Cessione e le divisioni tra noi Milanisti sono aumentate e i social le ha amplificate a livelli impensabili, Tra Ruiani, Non Evoluti, MaiCuntent e l'elenco è lunghissimo, a ogni rinvio del Closing sempre più dispute, sempre più scontri e anche dopo il Closing la divisione si faceva sempre più netta tra le chi rimpiangeva Berlusconi e Galliani e chi sosteneva il nuovo le fazioni a colpi di tweet si sono dati battaglia come se del Milan fregasse poco ma era importante cercare di imporsi a suon di tastiera, dopo l'implosione della società Cinese le esultanze non erano per il Milan, no ma perchè la Fazione che era contro Yoghong Li aveva vinto la guerra, quale guerra? e contro chi? Milanisti contro Milanisti? e poi parate in piazza duomo pulmann scoperto? è cosa è vi rimane?
Quello che conta almeno per mè, è il MILAN l'AC MILAN non m'interessa null altro, oltre le sconfitte i fallimenti, anche in terza categoria il Milan conta e lo seguirei anche nei campetti di periferia.
Dopo il fischio finale della prima partita nei nostri gruppi si è accesa la discussione, tra pro Gattuso e Contro Gattuso, il confronto è bello è giusto che ogni tifoso abbia il diritto di dire la propria opinione di confrontarsi di condividere o pensieri e idee ma fin quando non si passa alle offese, qualcuno di ha dato delle "Checche Isteriche" degli "Analisti Pessimi" qualcun altro ci ha detto che siamo "Pessimi Allenatori" noi non siamo ne Checche Isteriche siamo incazzati per una partita persa come tutti, non siamo Analisti e ne Allenatori ma esprimiamo lo ribadiamo e lo faremo fino allo sfinimento perchè non si è capito "OPINIONI PERSONALI" da tifosi e ogni singolo tifoso che la pensi nel modo giusto o sbagliato ha diritto di dire la sua.
Il Milan ha vissuto momenti difficili nei suo quasi 120 anni di storia è quando il Milan era in Serie B e si perdeva con la Cavese San Siro e i più anziani di me possono confermarlo era STRACOLMO è il Milan nonostante probabilmente una sconfitta che rimane una delle più brutte veniva applaudito.
Noi perdiamo con il Napoli giustamente ci incazziamo e per la prima partita (Ne Mancano 37) mettiamo subito il crocifisso a Rino Gattuso?
Ma vi chiedo il Milan si Tifa solo quando vince? la squadra non si sostiene sempre nel bene o nel male? è facile salire sul carro quando si vince ma i Veri Tifosi si ed è una mia opinione personale, ribadisco, si vedono nei momenti difficoltà quando il vento batte forte è il mare è in burrasca.
Per quanto sia ammiratore di Conte, per quanto sono 7 anni mediocri è siamo a livello dell'insopportabile, per quanto fosse la prima di campionato senza alcuni titolari (Chalanoglu e Conti) e i nuovi siano appena arrivati (diamogli tempo) continuiamo sostenere la squadra, offendere e offenderci tra di noi non porta da nessuna parte, confrontiamoci discutiamone parliamone ma ricordiamoci prima di alzare i toni che siamo tutti Milanisti e che abbiamo tutti il Milan nel cuore e che se tatticamente, empaticamente, siamo diversi e la pensiamo in modo differente
SIAMO TUTTI FRATELLI ROSSONERI, come lo era Simone Milanista Sfegatato che ha macinato chilometri per vedere e sostenere il Milan e che oggi non c'è più........ Ciao Simone.....
sabato 25 agosto 2018
Non andate in pace la Via Crucis non è finita
Un copione già scritto, una storia già vista, una via Crucis che dall'estate 2012 continua, ogni anno speranze, entusiasmo, poi si ritorna a scavare il fondo, sapevamo che non era facile sapevamo che c'era un Everest da scalare siamo riusciti ad arrivare al vantaggio, a tenere botta ad azzeccare il secondo tiro in porta il secondo gol, ma dopo il 2a1 il Milan si è sfaldato ed è stato asfaltato da un Napoli cattivo cinico.
Cose negative? Biglia e Rodriguez il primo è in Lizza con Honda e Montolivo per il premio "Giocatore del Milan più scarso di sempre" imbarazzante inesistente, il secondo una camomilla in campo, note positive? a parte le parate di Donnarumma una il reparto centrale della nostra difesa Romagnoli e Musacchio tiene nonostante la barca affondi nel secondo tempo, Higuain lasciato solo nessuno lo cerca nessuno lo aiuta rientra e si sbatte per dare mano alla squadra ma ne Suso e ne il Soldatino Borini gli mettono quei palloni che dovevano fargli fare la differenza.
Se il buongiorno si vede dal Mattino, speriamo che la Uefa ci Accordi nei prossimi mesi il V.A. o un S.A. e speriamo che La famiglia Singer inizi a spendere 20 30 volte di più rispetto quanto si è speso quest'estate perchè piaccia o non piaccia, Vuoi Vincere dei spendere Soldi altrimenti rimaniamo dove siamo e mettiamoci l'anima in pace...
venerdì 24 agosto 2018
Pane Pane Vino al Vino
Come ogni conferenza stampa del nostro Mister, quello che esce fuori è la realtà, a volte cruda a volte difficile da mandar giù, a volte ironica a volte speranzosa ma non c'è nulla di artificiale anzi, sappiamo perfettamente che abbiamo d'avanti l'esordio di campionato probabilmente più difficile degli ultimi anni, al San Paolo contro uno (Carlo Ancelotti) che non possiamo vedere come un nemico mai.... a cui indipendentemente dal risultato della partita di domani sera saremo grati in eterno per averci regalato emozioni uniche, ma che domani cercheremo di battere con tutto quello che avremo a disposizione, ci sono alcune affermazioni di questa conferenza che colpiscono, partendo dai nostri portieri Reina e Donnarumma dopo aver affermato che li schiererà in 2 delle competizioni che giocheremo riferendosi a Donnarumma afferma che " Se copia il modo di impostare il ruolo di Reina, come si muove, si allena e gliel'ho detto, e se riesce a migliorare, e non è un caso che è cambiato negli ultimi cinquanta giorni, può diventare il più forte al mondo. Ora sta a lui, deve solo fare copia incolla" affermando la stessa cosa riguardante Cutrone invitando a prendere spunto da Higuain, conferma lo stupore per le condizioni di Bakayoko, dice che Castillejo in velocità riesce a fare cose interessanti puntando l'area, poi qualcuno gli chiede cosa gli abbia detto Gordon Singer all'incontro dello scorso 6 agosto prendendosi una piccola rivincita nei confronti dei gionalisti a cui dice "Mi avete fatto il funerale io stò ancora quì" dicendo sostanzialmente che Gordon Singer gli ha dato la fiducia e gli ha chiesto di pensare solo a lavorare, in oltre conferma la massima coesione con Leonardo e Maldini, insomma il solito vecchio caro Rino Gattuso, ma adesso è arrivato il momento di far parlare il campo....
Si Parte
Benvenuti nel nostro blog un posto dove parlare liberamente del nostro Milan, senza preclusioni dando a chiunque abbia qualcosa da dire, dal 27 Agosto partiremo con una live settimanale in cui parleremo di Milan e ospitando tutte le realtà Dei Milan Club del Sud, Tifosi sempre in trasferta, Tifosi che macinano chilometri col Diavolo infondo al cuor...
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