mercoledì 31 ottobre 2018

Vittoria di Rabbia in 10...AcMilan Rendi Pubbliche le Visite Mediche di Bakayoko


L Occasione di agganciare un quarto posto che dopo il doppio tonfo tra Derby e Betis sembrava un utopia.
Un Milan che si presenta con un modulo diverso causa alcune defezioni nella rosa, Biglia su tutti, ritorniamo dopo tanto tempo con la difesa a 3.
Iniziamo la partita e subito Suso, (sempre più concreto e meno giocoliere) fa un gol di pregievole fattura, teniamo bene il campo fino al 30esimo dove il Genoa mette a nudo le debolezze della difesa a 3, subiamo il forcing dei rossoblu che creano in 15 minuti occassioni e portano Donnarumma quasi a fare la cappellata della serata.
Il secondo tempo inizia con lo  stesso canovaccio con il Genoa che  tiene Il pallino e trova il pareggio con un gollonzo.
Si passa al 442 ritorniamo in partita Radu smanaccia tutto e un paio di tiri sbilenchi, si avvicina la fine aumentiamo il forcing finale e il Capitan Romagnoli  sblocca una partita giocata in 10 perché Bakayoko è un insulto al Milan e ai Milanisti, e da questo piccolo e Modesto blog rossonero lancio un appello "Fateci vedere le cartelle cliniche delle visite mediche di Bakayoko" non può essere un calciatore.
A parte questo portiamo a casa 3 punti pesantissimi un quarto posto agganciato, ma il difficile viene adesso è solo l inizio.

Prova del 9...(di Pasquale)





In psicologia dello sport la nikefobia è la paura di vincere. Ecco, negli ultimi anni  il milan sembra soffrire di questo disturbo del comportamento. Più volte ci siamo ritrovati ad approfittare di un passo falso dei nostri diretti avversari (oggi lazio per il 4 posto) e puntualmente abbiamo fallito l’occasione.
Speriamo oggi sia la volta buona per sfatare questo tabù ed incamminarci verso quella posizione che maggiormente ci compete.
Contro la samp si è disputata una partita esemplare dal punto di vista offensivo: 3 gol ad una squadra che ne aveva appena subiti 4 in tutto il campionato ed allenata da uno dei migliori tattici della seria a non è cosa da poco. Higuain si è sentito più libero di svariare ed ha avuto  compiti di pressing meno ferrei rispetto a quando si trovava da unica punta. Laxalt ottimo coi sui strappi in velocità, che tanto ci mancano soprattutto nel secondo tempo; con questo modulo anche jack e soprattutto chala ritorneranno alle loro origini tattiche. Chala si è reso famoso al calcio europeo nel 442 di schmidt esterno a sinistra. Suso smarcato dai cambi di gioco di Rodriguez. In questo modo ha permesso allo spagnolo di giocare 1vs1 più liberi senza la gabbia che si crea con calabria il quale salendo porta con se anche il suo uomo.
Menzione a parte per il Patrick Cutrone: abbiamo il nostro ‘Icardi’. Fiuto del gol, killer instict,pressing e sempre più partecipazione tecnica alla manovra.
Le note positive sono accompagnate da alcune note negative, particolarmente in fase difensiva. Gli errori sono molti, da musacchio che ormai è abbonato ad almeno un errore grave a partita a calabria che vuoi la poca copertura di suso vuoi la giovane età di errori ne commette (saponara va attaccato fuori area e non gli va MAI dato l’interno). I meccanismi difensivi del centrocampo vanno rodati meglio.
Stasera incontreremo una squadra non irraistibile che dopo un ottimo inizio ha perso un po lo smalto delle prime partite.
Riuaciremo a fare una partita da Milan imponendo il nostro gioco, il nostro ritmo mandando un segnale chiaro ai nostri competitor? Quel 4 posto è nostro.


PreMatch Milan Vs Genoa (Di Vincenzo)


Il Milan torna subito in campo dopo la vittoria con la Sampdoria, per affrontare il Genoa nel recupero della prima giornata, rinviata il 24 agosto, a causa dello sfortunatissimo crollo del ponte Morandi insieme a Samp-Fiorentina  (già recuperata ).
Gattuso, vista la vicinanza delle due partite, potrebbe optare per dei cambi di formazione e gli indizi sembrano portare al centrocampo, dove Bakayoko e Bonaventura scaldano i motori ; il francese andrebbe a sostituire Kessiè, apparso poco brillante contro i blucerchiati, anche a causa di un problema alla caviglia che ne ha notevolmente condizionato la prestazione, il jolly ex Atalanta invece, occuperebbe la  fascia sinistra al posto di Laxalt, che potrà rivelarsi utile a partita in corso.
Assenze  pesanti anche in difesa, dove oltre a Caldara , che rischia tre mesi di stop per un problema muscolare (si ipotizza uno strappo al polpaccio ), si ferma anche Calabria, che con ogni probabilità dovrebbe essere sostituito da Abate.
Per il resto, formazione praticamente confermata in blocco rispetto a pochi giorni fa, con Donnarumma fra i pali, Musacchio Romagnoli Rodriguez e Abate in difesa,  Biglia e Bakayoko in mezzo al campo, Suso e Bonaventura sugli esterni e la coppia Higuain- Cutrone , la cui intesa continua a progredire,  in attacco.
Juric, neo allenatore rossoblù dopo l’esonero di Ballardini, dovrebbe scegliere un 352, con in attacco la coppia Piatek Kouamè, autentinche rivelazioni di questo inizio di campionato. E in difesa dovrebbe puntare  sull’esperienza di capitan Criscito, tornato recentemente in Italia dopo l’avventura allo Zenit.
Inutile dire  che occorre vincere e approfittare dello stop della Lazio, non solo per agganciare gli stessi biancocelesti al quarto posto, ma anche per rinsaldare la posizione di Gattuso e per uscire definitivamente dalla crisi di gioco e risultati che ci ha afflitto in queste  ultime settimane

domenica 28 ottobre 2018

Uscirne...

Questa partita per il Milan era un obbligo totale, un solo senso unico vietato da sbagliare, quello dei 3 punti, ci presentiamo con un nuovo modulo 4-4-2, iniziamo bene teniamo il pallino del gioco e creiamo un occasione gol con Higuain ma è il preludio al gol che arriva con il cross di Suso e gol di Cutrone, ma lo psicodramma viene servito, prima Saponara e poi Quagliarella la ribaltano con un uno due che spegne la luce, a riaccenderla cibpensa Higuain e si va al riposo  sul pari.
Il secondo tempo inizia senza  occasioni ne dall una e ne dall altra parte ma Suso ci riporta avanti mentre tra i blucerchiati Defrel è costretto ad abbandonare il campo, al 75esimo Castillejo entra al posto di uno stanco Cutrone, Calabria si ferma dentro Abate e mette Chalanoglu per  Laxalt, teniamo botta  e non rischiamo più di tanto e portiamo a casa 3 punti che rendono meno irritante una situazione di classifica che è ancora pesante e bisogna uscirne e in fretta.

PreMatch Milan Vs Sampdoria (Di Vincenzo)


Il Milan, dopo  la sconfitta casalinga col Betis Siviglia,  riceve un avversario duro e complicato da affrontare come la Sampdoria di Giampaolo. 
Questo  è un periodo fra i più neri e difficili della gestione Gattuso, dato che la  squadra sembra aver perso lo spirito combattivo che fino a poco tempo fa la contraddistingueva, mostrandosi arrendevole anche con  avversari sulla carta semplici. 
Per questo motivo il mister calabrese , viste le ultime prove insoddisfacenti della squadra, sta pensando ad un cambio di modulo: infatti, molto probababilmente si passerà al 442, con Suso e Laxalt sugli esterni, Biglia e Bonaventura a formare la coppia di centrocampisti e in attaccco il duo  Higuain  - Cutrone per impensierire la difesa avversaria e anche per  dare maggiore aiuto al Pipita, apparso meno brillante del solito in queste ultime partite.     
La Sampdoria,  si schiererà probabilmente  con il  4231, con l’ex Bologna Ramirez che agirà presumibilmente alle spalle di  Defrel e Quagliarella, che a 38 anni non ha perso  il killer istinct davanti alla porta,  il resto della formazione è quella titolare,  con Audero fra i pali , Berezinsky Andersen Tonelli e Murru in difesa, e Barreto Ekdal e Praet  a centrocampo.
La speranza, è quella di vedere una prestazione di carattere, provando a ripartire,  infondendo nuove speranze ad un gruppo che sembra demoralizzato, altrimenti gli alibi per il mister saranno finiti e si procederà al cambio di allenatore, con Donadoni e Wenger indicati  come possibili successori .

giovedì 25 ottobre 2018

Rino, tutto qua? (di Pasquale)



Il Milan perde malamente in casa con il Betis Siviglia e complica il suo cammino in Europa. Certo, siamo sempre secondi nel girone a 2 punti dall’olympiacos ma dovremo andare ad Atene e Siviglia che in casa sono squadre rognosissime.
È un Milan decisamente spento, alle corde e sfinito psicologicamente dalla sconfitta nel derby. Quello di stasera può essere il ko decisivo; molti hanno dimostrato di aver gettato la spugna o addirittura di non averci neanche provato. Prestazioni come quella di borini (non l’ho mai considerato un calciatore) e bakayoko vanno al di là di ogni risultato o schema di gioco. Non sono giocatori degni di vestire questa maglia e chi gli ha permesso questo dovrebbe far tesoro di questi errori. 
La barca sta affondando e nessuno oggi sembrava far nulla per risalire a galla. Il suo condottiero come mai nella storia da allenatore del milan sembra aver mollato. 
Siamo una squadra senza identità, va detto. Stasera si sono visti almeno 3 moduli diversi di cui uno, la difesa a tre, che ha rievocato strane e brutte sensazioni. Il mister è in confusione totale. Il nostro mantra da inizio stagione è sempre stato il gioco da dietro che ahimè è risultato essere fallimentare. Ci sono partite in cui i 3 pt vengono da se’ solo perché l’avversario è inferiore, sbaglia, ne approfitti e porti a casa i 3 pt. Altre partite le devi portare a casa tu, giocando alti, recuperando palla alta e permettendo alle ali e alla punta di trovarsi già a ridosso dell’area avversaria e non della propria. Lo fanno in molti, noi mai. E quando troviamo chi palleggia meglio di noi cone stasera soccombiamo miseramente. Il mister non è bravo a leggere le partite, va detto. Ci saremmo tutti aspettati un cambio di passo da parte sua, un po più di coraggio, di proposizione. Non è arrivato nulla di tutto questo, anzi più ci chiudiamo e più prendiamo gol. Mandiamo in pressing un higuain solitario o un cutrone che da più giovane in campo va preso da esempio da chiunque voglia fare il mestiere di calciatore. 
Non sono d’accordo su chi dice che sia colpa dei singoli; ovvio non  abbiamo baresi e maldini ma vi faccio una provocione, la difesa del Napoli è più forte di quella del milan presa nei singoli (a parte koulibaly)? È l’idea di gioco, è la mentalità, se il nemico te lo porti costantemente in casa/area prima o poi ti uccide. 
In conferenza il mister ha detto che su i ragazzi ci sono troppe pressioni; le grandi squadre hanno tanta pressione e noi non lo siamo. 
Nonostante le mie critiche rimango sempre dell’idea che cambiare tanto per cambiare e mettere un donadoni qualunque non ha alcun senso. Il momento è  molto complicato per la dirigenza del milan. Oggi il nostro presidente a proposito degli sponsor parlava che non ci sono novità e che comunque sono legate anche ai risultati sportivi. Ecco, la situazione non è delle migliori. Ne usciremo?

La Misura è Colma, Adesso Basta!

Arriviamo a questa sfida con un obbligo, riprenderci è in fretta, ci saremmo aspettati una squadra rabbiosa e convinta di dimostrare che Domenica  ormai è passato.
Niente da fare subiamo il gioco del  Betis e veniamo infilzati e rischiamo l imbarcata nel primo tempo, subiamo il gol meritatissimo dei biancoverdi, in tribuna le facce di Leonardo Maldini e Paul Singer sono tutto un programma.
Nella ripresa superoffensivi, certo come no, agli spagnoli facciamo il solletico e Lo Celso segna un Eurogol meritatissimo, dopo il nulla al 70esimo il Milan decide di scendere in campo e Cutrone che non si risparmia mai cerca di rianimarci e dopo un rigore netto su Castillejo non assegnato per negligenza arbitrale  lo spagnolo viene buttato fuori per un fallo che il nervosismo porta a fare e poi finisce così.
Le nostre serate Europee erano ben altro, la nostra storia la nostra tradizione era ben altra, e proprio per questo cercando di scindere il Gattuso giocatore dal Gattuso allenatore possiamo affermare che il capolinea è arrivato.
Donadoni probabilmente o chiunque arriverà non sarà la panacea di tutti i mali, ma adesso bisogna dare una scossa, adesso bisogna salvare il salvabile in attesa del mercato di Gennaio che obbliga questa società a fare i salti mortali nel rispetto del Fairplay Finanziario.
La misura è colma adesso basta!

mercoledì 24 ottobre 2018

Ragionamento sul "Voglio Tutto e lo voglio Ora!" (Di Pietro)

In queste giornate cupe dove tutti sono contro tutti, il tifo milanista ora esige una svolta, una svolta che  si aspetta da anni, 3 proprietà differenti stessi risultati.
Voglio tutto adesso e tutto ora questo è quello che arriva dalla pancia del tifo milanista, ma analizziamo "Voglio tutto ora e tutto adesso" è una strada percorribile?
Facciamo questo ragionamento, il fondo Elliot se ne infischia delle Regole Uefa spende e spande   andando contro i bilanci e un piano industriale che vede un risanamento delle casse ripercussioni Fuori dalle competizioni Uefa cioè niente coppe Conviene? Proviamo a fare mercato spendendo e spandendo infischiandocene  delle norme  come è successo a Real Barça e Atletico mercato bloccato per più sessioni e fuori dalle coppe  e col mercato bloccato in entrata ritoeneremo a essere il Milan?
Via Gattuso Vogliamo Conte?ok vi rifacciamo il riassunto, Conte al momento ha un ingaggio di 10 milioni di euro, il Milan non può pagare quest ingaggio (Causa Fair Play Finanziario), al momento Conte ha una causa col Chelsea per buonuscita e 11 milioni di euro e il pagamento dell ultimo anno di contratto totale 21 milioni di euro, se firma per un altra squadra perde 21 milioni di euro, ricordiamoci che il rapporto col Chelsea si è rovinato perché non gli hanno preso o giocatori che lui aveva indicato,se firma per in altra squadra 21 milioni di euro, e Conte rinuncerebbe ai 21milioni di euro  ridursi l ingaggio e allenare una squadra di giocatori non scelti da lui? Ricordiamoci che non fece  sconti neanche alla nazionale del suo paese, e la federazione ha dovuto chiedere aiuto agli sponsor per pagargli l ingaggio, io non ho mai visto Top Allenatori ridursi l ingaggio e rinunciare a un sacco di soldi.
Dobbiamo fare i conti con la realtà negli ultimi 3 anni siamo passati a 3 proprietà differenti, l ultima è arrivata a pochi giorni dal mercato e quando sono arrivati eravamo fuori dalle coppe, e grazie a Elliot siamo stati riammessi al Tas, non voglio fare l aziendalista, ma che ci piaccia o no (pure io vorrei vedere già adesso il Milan che alza le Champions a manetta) o si fa un percorso di crescita esponenziale negli anni o rimaniamo dove siamo, la proprietà se voleva recuperare quello che avevano prestato al Cinese più gli interessi avrebbero già venduto. 
Ricordiamo che  siamo sotto l ottica del Fair Play Finanziaro e questo implica vincoli non mi piace ma è così.
Ma voglio farvi un esempio Psg e Manchester City negli ultimi 10 anni hanno speso quasi 2 miliardi di euro in top player quante Champions hanno vinto?

lunedì 22 ottobre 2018

Milan al tappeto (di Pasquale)


                                      
Voglio morire adesso. Prendo in prestito le parole del povero direttore mauro Suma al gol di Icardi di ieri sera. Credo sia la sensazione con la quale hanno convissuto milioni di milanisti in quel momento. Un gol beffardo per la dinamica ma giusto per l'andamento della partita.
Partita non giocata dal Milan che non può essere quello visto ieri. Sono passate circa 24 h ma la percezione avuta durante e dopo la partita è sempre la stessa. Non cresciamo.
A novembre sarà un anno dall'esordio di Gattuso e la nostra impostazione nei big match è la medesima. Contro i nerazzurri ha mostrato tutti i suoi limiti. Quanti altri big match dovremo assistere col Milan costantemente rintanato dietro che prova a fare un tiki taka sterile e fine a se stesso senza che l'azione abbia un suo sviluppo offensivo ben definito? Giochiamo sempre allo stesso modo ed il nostro passaggio preferito è quello indietro. Colpa dei singoli? No ma dell'atteggiamento, della mancanza di coraggio e di proposizione. Siamo il Milan e come tali dobbiamo cercare di comandare noi il gioco o quantomeno di rispondere alle offensive avversarie. Non si può chiudere il 1 tempo con nessun tiro in porta e soli 4 palloni giocati in area interista. No, così non va. 
Quello che permane ancora oggi è la delusione. Pensare che sia stata una partite studiata per 2 settimane aggrava ancor di più la posizione di rino. Quello di Cutrone è un cambio studiato, pensato ma come concezione tecnico-tattica incomprensibile. Come si fa a pretendere da Cutrone di fare il terzino? Certo, l'esterno lo aveva già fatto contro olympiacos e fiorentina l'anno scorso ma in una situazione in cui eravamo padroni della loro metà campo. Gattuso si sentiva inferiore all'Inter e lo ha detto nel pre, nel post e soprattutto lo ha dimostrato durante la partita. Questa sua convinzione (o paura) l'ha trasmessa a tutti. Deve prendere più rischi e dobbiamo finirla di vedere i vari chala, suso e jack, giocatori con attitudini offensive, a difendere per 90' e quando gli va bene a giocare palla costantemente spalle alla porta che si trova ad un minimo di 60 mt. 
Ennesimo esame di maturità in cui veniamo bocciati dal 1' al 95', senza alcuna attenuante.
Due parole per gianluigi donnarumma. Addossargli tutte le colpe sarebbe un sacrilegio, se ti difendi e la tua difesa è sotto pressione per 90' prima o poi l'errore ci sta. Il suo va oltre poiché non è più il portiere di 2 anni fa, anzi peggio. E gli errori sono diventati di più dei miracoli: 11 gol subiti in 9 partite, 0 clean sheets, 59.3% alla voce percentuale parate (la più bassa in serie A con i portieri con almeno 5 presenze) più l'errore madornale di ieri sera. Faccia un bagno di umiltà, si rimetta in discussione o può andarsene alla ricerca di altri lidi. 
Per fortuna avremo betis, sampdoria, genoa e udinese, partite abbordabili e che alla fine possono raddrizzare la classifica. Dobbiamo cambiare mentalità drasticamente e cercare di offendere anche correndo dei rischi. L'11 Novembre (Milan-juve) è vicino e personalmente di fare altre figuracce senza neanche provare a giocare concedendomi all'avversario non ne ho voglia. 

  

Fa Male, fa molto molto male....(Di Pietro)

È stata una nottata insonne, dopo una partita da incubo, a volte t incazzi per aver giocato male, ma mai avrei pensato di incazzarmi da tifoso perché la tua squadra non gioca, di solito nei post partita commento quella che è stata la partota del Milan, ma ieri il Milan ha giocato?
Giocare per lo 0a0  può aiutarti una volta ma 9 volte su 10 la paghi.
Gattuso ieri con il suo mettere in campo la squadra ha fallito, ha fallito prima di scendere dal pulmann, ha vissuto tanti derby da giocatore ne ha vinti e ne ha persi ma mai rinunciando a giocare a lottare, puoi perdere  ma lottando, avrei preferito perdere 3a0 ma almeno lottando provando a fare il massimo.
Abbiamo preso Higuain è stato lasciato solo li d avanti ed è rientrato a difendere ripartito basso non ha senso così.
Rino ti voglio bene ma così no, ora mi aspetto scelte drastiche, mi aspetto che Donnarumma PAGHI per i suoi errori è faccia panchina, altrimenti su ogni errore si sentirà comunque onnipotente e la sua onnipotenza la pagheremo cara e amara,panchina e Reina sempre titolare, basta tutelarlo, basta giustificarlo ci sono 6 milioni di motivi all anno per pretendere il meglio, e basta con il dire che è un Ragazzino, allo Cutrone cos è un neonato? Ecco, Cutrone perché metterlo fuori ruolo all esterno? 
Ieri in molti hanno chiesto Gattuso alla sbarra, una proprietà come questa non starà a guardare se continueremo a perdere, ma a parte Conte che non verrebbe (almeno quest anno) a stagione in corso con giocatori non scelti da lui, (ricordiamoci perché è andato via da Juve e Chelsea), rinunciando a un sacco di soldi,(Tra Buonuscita e ultimo stipendio annuo al Chelsea siamo sui 20Milioni di euro)con il Milan che non gli può pagare (Causa FpF) il suo ingaggio e se lo dovrebbe tagliare di tanto, ricordando che non ha fatto sconti alla Nazionale, a parte Conte, Donadoni, Prandelli, Montella (perché i liberi sono questi) ci garantirebbero il quarto posto? Sinceramente non lo so, quello che so' che al 21 Ottobre abbiamo la certezza di essere fuori  dalla prossima Champions League, ora vogliamo il minimo.
Ma la cosa più allarmante di Gattuso è stata la dichiarazione di essere soddisfatto della squadra perché ha tenuto botta....No non ci siamo...

domenica 21 ottobre 2018

PreMatch Inter Vs Milan (Di Vincenzo)

l derby non è mai una semplice partita da tre punti, è una battaglia che vale non solo la supremazia cittadina,  ma anche  la finale di Champions League come accaduto  nel 2003;  la  cui vittoria  può svoltare una stagione, come successe l’anno scorso in occasione della stracittadina di coppa italia, quando un gol di Cutrone  al 120’ regalò ai rossoneri la   semifinale e nuove energie  psico-fisiche per la volata finale per l’accesso in Europa League. Gattuso potrà contare su quasi tutti i membri della rosa, incluso Caldara che a meno di clamorose sorprese dell’ultim’ora, dovrebbe rientrare fra i convocati. Tuttavia l’ex atalantino, non dovrebbe partire titolare, poiché Rino con molta probabilità preferisce affidarsi alla continuità, con la coppia Musacchio-Romagnoli al centro della difesa, Rodriguez a sinistra e il ballottaggio Calabria-Abate sulla destra (con il campano favorito sull’ex primavera ). 
A centrocampo  non ci dovrebbero essere   grossi stravolgimenti, cosi come in attacco, dove Higuain dovrebbe ancora una volta essere titolare con Suso e Chalanoglu ai suoi lati, con buona pace di Cutrone che dovrebbe partire dalla panchina, il quale tuttavia potrebbe rivelarsi una risorsa da sfruttare a partita in corso.
 Spalletti, dovrebbe dare un turno di riposo a Vecino, sia per colpa di un affaticamento muscolare, sia per preservarlo in occasione della delicata sfida di champions con il Barcellona  con Gagliardini pronto a prenderne il posto e a completare il duo di centrocampo con Brozovic.
 Per il resto, formazione che dovrebbe essere quella titolare, con De Vrij Skriniar, D’Ambrosio e Asamoah a completare il pacchetto difensivo, e con il tridente Perisic-Politano-Naingolann alle spalle di Icardi .
Gattuso, tuttavia in conferenza ha dichiarato che ci sono due giocatori  infortunati alla caviglia, senza però rivelarne l’identità . Sarà pretattica  oppure le sue dichiarazioni hanno un fondo di verità ? forse si, infatti la Gazzetta dello Sport ha affermato che i 2 giocatori con problemi alle caviglie sono Kessie e Bonaventura l allarme sugli 11 in campo è già stato lanciato. 

sabato 20 ottobre 2018

Derby già decisivo? (Di Pasquale)

Sale la tensione per il derby di domani sera. 24 h al fischio d’inizio ma i tifosi cominciano a palpitare. Chi vincerà questo derby della madonnina? E ,soprattutto, sarà già decisivo? Difficile dirlo; certo è che mancano molte partite alla fine del campionato per cui anche una sconfitta da entrambe le parti non minerebbe drasticamente il proseguo del campionato. Per il Milan questo derby non vale solo 3 pt. Per i ragazzi di Gattuso questa partita può rappresentare una decisiva virata sull’autostima e sulla maturità di una squadra giovane ed in fase di costruzione che spesso nella continuità dei risultati ha vacillato. Vincere significherebbe dare morale ed entusiasmo.
L’inter ha inanellato una serie di risultati utili rocamboleschi e il gol al 93’ di vecino contro il tottenham sembra aver dato una spinta determinante a vincere quelle partite che si dovrebbero perdere o pareggiare (vedi spal) e che addirittura si vincono. Al Milan ancora manca questa consapevolezza ma nelle ultime partite ha vinto e convinto. L’inter è superiore per fisicità ed esperienza mentre il Milan ha qualche colpo tecnico in più in avanti. L’agilità e il dribbling di Suso uniti alla pericolosità ed al talento di Higuain dovrebbero creare seri problemi. All’appello finora è mancato Chalanoglu; che abbia preservato le sue cartucce per domenica? Speriamo di assistere ad un derby giocato dal Milan con coraggio e grinta. Qualità che non mancavano sicuramente al nostro mister, lui partite come queste non ne sbagliava una. Che sia un gran derby, quello dela svolta definitiva. Forza vecchio caro Milan.

giovedì 18 ottobre 2018

Derby Corsi e Ricorsi (Di Pietro)

La settimana che precede il Derby è simile se non identica alla passione di Cristo, ma solo se si vincerà sarà Pasqua, per chi perde solo Carestia.
Puoi avere una stagione no, ma il Derby, anzi i Derby di andata e ritorno non li puoi sbagliare.
La storia di Milano e dei Derby parte da lontano anzi da lontanissimo, 18 Ottobre 1908  in campo neutro in Svizzera per la prima volta i dissidenti che si staccarono dal Milan creando l Inter  si incontrano faccia a faccia, finisce 2a1 per il Milan da lì inizia una lunga storia secolare che rende il Derby di Milano la stracittadina calcistica più importante del Calcio.
In questi 110 anni di incontri e scontri, abbiamo sofferto e gioito dal Gre No Li a Schiaffino ad Altafini e allo scontro in panchina di due mondi totalmente diversi di vedere il Calcio Nereo Rocco contro Helenio Herrera, a Gianni Rivera a quei anni 80 che inizialmente ci vedeva come ridimensionati, gli anni di due fratelli che giocavano uno contro l altro Kaiser Franco Baresi e suo fratello Giuseppe, anni 80 che ricordiamo per 2 colpi di testa, uno che ci fece gioire il gol di Hatley sormontando il traditore Collovati, un altro che chiuse il decennio quello di Aldo Serena, Anni 80 che ci vedono rinascere come la fenice e dove il Milan Berlusconiano con i colpi di Gullit e Van Basten riequilibria un decennio in cui a volte (Causa Serie B) il derby saltò delle stagioni.
Gli anni 90 furono un monologo Rossonero, la macchina perfetta di Capello non sbagliava un colpo e protagonisti come George Weah Baggio e Savicevic erano l apice di un periodo straordinario dove raccogliamo una champions e tre scudetti consecutivi, e solo l arrivo di Ronaldo (Il Fenomeno) dall altra parte equilibro' le cose anni in Cui Maurizio Ganz fa gioire entrambe le tifoserie in fatti andrà in gol con entrambe le maglie delle 2 Milanesi.
 Gli anni 2000 si aprono con la sconfitta più pesante dell Inter 6a1 una partita che ogni Milanista dovrebbe vedere e rivedere con un Gianni Comandini  in stato di grazia un Milan che risvoltava come un Calzino l Inter e un Pellegatti d autore nel commento della partita.
Questo decennio viene ricordato  come gli scontri in champions 2003 e 2005 che ci videro passare il turno, episodi come il Gol da pallavolista di Adriano che ci derubò di un derby che avremmo meritato (Ahh se c'era stata la Var), tra i protagonisti di questo decennio Sheva che timbrava quasi regolarmente il cartellino nelle stracittadine, Inzaghi, Pirlo scartato dall Inter e che il Milan fa diventare uno dei centrocampisti più importanti della Storia oltre che a Kaka' e Seedorf, e questi 2 protagonisti di un altro derby storico quello del 2004, si parte Milan in bambola ed è subito 2a0 per l Inter ma inaspettatamente la riprendiamo Kaka' e un doppio Seedorf (un altro che l Inter cedette con estrema facilità al Milan) ribaltano il risultato, anni in cui il nostro condottiero  in panchina, Carlo Ancelotti prese il Milan per mano (e nonostante le critiche Presidenziale) e gli fece fare il giro del mondo vincendo tutto quello che C'era da vincere, anni in cui 2 Bandiere 2 grandi Capitani lasciano il calcio dopo tante sfide Maldini e Zanetti.
Gli Anni del dopo Ancelotti agli inizi di questi decennio ci hanno visto vincere a fasi alterne, ma no nel 2011 nel derby scudetto un 3a0 in faccia a Leonardo, si proprio quel Leonardo reo di averci tradito, ma la storia a volte cambia il corso delle cose, e a parte il derby di Coppa Italia vinto grazie al guizzo di Cutrone, in campionato non vinciamo da un bel po', sarebbe il caso di cambiare il corso di questa storia attuale...

sabato 13 ottobre 2018

Cristian e Niccolò.....

La cosa più devastante che un essere umano possa provare è il sopravvivere ai propri figli.
Angelo Frija ha visto cancellare la propria famiglia da un alluvione, una vita distrutta da una pioggia abbondante e violenta, la cosa assurda e che in Italia nel 2018 si muore di maltempo, non vogliamo fare polemiche o creare discussioni ma per quello che è accaduto in Calabria e nei giorni successivi in Sardegna nessuna parola nessun segnale di vicinanza dalle Istituzioni.
Siamo un Blog che parla di Calcio e nello specifico di Milan,
abbiamo parlato di questa storia perché il piccolo Niccolò quando è stato ritrovato aveva addosso la maglia della sua squadra del cuore...il Milan la squadra  che tifava anche il suo fratello più grande Cristian anche lui volato in cielo troppo presto insieme alla mamma Stefania.
Gennaro Gattuso è stato tra i primi a fare qualcosa, a far sentire la propria vicinanza a un padre che ha perso tutto, così come il Milan  e alcuni dei suoi giocatori tra cui Suso e molti altri non sono stati indifferenti a questa storia, vero non cambierà nulla, ma in questi casi l umanità deve prendere il sopravvento al protagonismo, tutto quello che il Milan ha fatto lo ha fatto lontano dai riflettori nel modo più semplice e umano, solo ieri la Gazzetta del Sud ne ha parlato...
Da oggi i giocatori del Milan sanno che ogni volta quando guardano il cielo ci sono 2 angioletti vestiti di rossonero pronti a tifare Milan anche da lassù...
Stefania, Cristian, Niccolò che la Terra vi sia Lieve....
L unica nostra speranza è che questa tragedia possa servire a migliorare le cose affinché non accada Mai Più!
RICORDIAMOCI DI LORO....

giovedì 11 ottobre 2018

STORIE DI MILAN "Buenos Aires 1969 La coppa insanguinata" (Di Pietro)

Nel Maggio del 1969 il Milan si laurea Campione D Europa a Madrid battendo 4 a 0 l Ajax un giovane all epoca e troppo acerbo Ajax che qualche anno più tardi dominerà le scene del calcio mondiale.
I Rossineri si guadagnano di diritto l opportunità di diventare campione del mondo giocandosi l Intercontinentale contro i campioni del Sud America, gli Argentini dell Estudiantes.
Già una volta fallimmo l assalto al trono del  mondo nel 1963, dall altra parte c era il Santos di Pelé e in Brasile capitolammo sotto i colpi del Re Nero.
L Intercontinentale a quel tempo non si giocava in gara unica in Asia ma con gare di andata e ritorno sorteggiate dalla Fifa, al Milan tocca l andata in casa e l 8 Ottobre del 1969 in un San Siro stracolmo è un dominio totale dei Rossoneri 3 a 0 netto, doppietta di Sormani e sigillo finale di Neator Combin Argentino accusato dai giocatori dell Estudiantes di essere un Traditore e sopratutto dalla stampa Sudamericana di essere un disertore, infatti partì per l Europa molto giovane e non fece il servizio militare all epoca obbligatorio.
I giocatori dell Estudiantes lo puntano facendogli prendendolo letteralmente a botte, al termine del Match  gli dicono "Te la faremo pagare traditore"
Il Match di ritorno si gioca alla Bombonera di Buenos Aires il 22 Ottobre 1969 sin dall arrivo in terra Albiceleste il Milan viene continuamente tartassato e seguito dai tifosi Argentini che non danno tregua a staff e giocatori neanche nelle ore notturne, la notte prima della partita l albergo viene letteralmente preso a sassate.
Dall hotel al campo i giocatori e lo staff vengono portatiti via da auto private a scaglioni per non  destare attenzioni, arrivati allo stadio il clima è bollente, nel vero e proprio senso della parola entrando dal sottopassaggio dello stadio  viene buttato addosso ai giocatori del Milan Caffè bollente, ma era tutto calcolato, l Estudiantes avrebbe dovuto giocare nel Monumental stadio più grande e più capiente ma alla fine la dirigenza de La Plata impose di giocare alla Bombonera perché le tribune e le.gradinate erano a ridosso  del campo da gioco...
Arrivati a centrocampo il Milan fa la foto di rito, ma in quel preciso momento arrivano i giocatori dell Estudiantes tutti con un pallone tra le mani e tutti contemporaneamente tirano addosso i giocatori Rossoneri in maniera violenta pallonate simili a una sassaiola.
Il Fischio d inizio dell arbitro non è l inizio di una partita di calcio internazionale, ma una caccia all uomo ovviamente con un arbitro molto accondiscendente gli Argentini peatano letteralmente di botte ogni giocatore milanista presente sul campo, in particolare Combin non viene risparmiato anche in fase di non possesso pugni gomitate calci negli stinchi, in un tentativo di azione d attacco del Milan Prati fu falciato da un terzino e poi pestato successivamente dal portiere, inutile protestare quando i tuoi avversari giocano in 12,ma nonostante tutto Rivera riesce a concludere un azione in contropiede  con la sua agilità superando un difensore e il portiere che era più bravo come pugile e ci portammo in vantaggio.
Il Secondo tempo non si gioca più e un continuo susseguirsi di falli e botte e dopo l ennesimo pugno preso in faccia Nereo Rocco toglie Combin che esce malconcio come un pugile  dopo il K.O.
L Estudiantes riuscirà a segnare 2 gol che non serviranno per vincere la coppa, al fischio finale il Milan è Campione del Mondo! Si ma invece di gioire per un traguardo storico  alzare la coppa festeggiare in campo, il Milan viene riportato immediatamente negli spogliatoi,
C'è da lasciare il paese e in fretta, ma all arrivo negli spogliatoi i giocatori non trovano Nestor Combin, nel frattempo, la Polizia Argentina arresta la punta Rossinera e mettendola in stato d arresto per diserzione del servizio militare.
È una scena irreale i giocatori in apprensone per il loro compagno, la sicurezza che li invita in fretta e furia di vestirsi perché l aereo e sulla pista pronto a decollare e nel  frattempo gli emissari della Fifa entrano nello spogliatoio del Milan a  consegnare la Coppa come se non fosse successo nulla, Rivera ricevuta la coppa fra le mani la scaraventa a terra quasi distruggendola... a quel punto non aveva più senso, Rocco e i giocatori, compatti si rifiutano di ripartire se Combin (che nel frattempo e in cella nel carcere di Buenos Aires) non viene liberato noi no partiamo, a quel punto si mette in moto la macchina della diplomazia, che poco tempo prima aveva rassicurato il Milan che in Argentina non avrebbero avuto problemi, in poche ore Combin venne rilasciato, il portiere il terzino dell Estudiantes oltre che al presidente e a 2 dirigenti vennero arrestati e condotti in Carcere, e molti giocatori dell Estudiantes vennero squalificati a vita, la squadra immediatamente retrocessa, il Presidente Argentino Onganìa chiese pubblicamente scusa al Milan e al Governo Italiano per quanto subito.
Alle 2 di notte Combin ancora in divisa da gioco e con il volto tumefatto si ricongiunge ai compagni di squadra e in poco tempo si riparte.
Lodetti ricorda in maniera divertita che al decollo dell aereo tutti i giocatori in modo liberatorio partirono con i gesti dell ombrello.
Arrivati a Milano furono accolti quasi come eroi di guerra e a San Siro qualche giorno dopo festegiarono quella coppa che non poterono alzare nel cielo di Buenos Aires...

mercoledì 10 ottobre 2018

Paquetà...(di Pasquale)

Colpo di leo, alla leo. Lucas Tolentino Coelho de Lima, noto ormai alla cronaca come Paquetà, sembra essere il primo acquisto di gennaio del Milan targato Elliott. Bruciata la concorrenza del Psg e di altri importanti club europei i rossoneri si assicurano quello che da molti viene considerato il futuro ‘crack’ del calcio mondiale. Andiamo alla scoperta del talento brasiliano.
Classe 1997  cresce nelle giovanili del Flamengo dove si affaccia in prima squadra nel 2017, anno del suo debutto nel campionato brasiliano. È il 2018 l’anno della sua esplosione con 48 partite ufficiali, 11 gol, 6 assist, 69 tiri in porta e 64 falli subiti. Nasce come trequartista ma durante la stagione si adatta a ricoprire altri ruoli come l’esterno offensivo e la mezzala. Mancino naturale dotato di tecnica sopraffina (non disdegna il destro, cosa di non poco conto); riesce a fare praticamente tutto, dribbling, tiri, assist,cambi di gioco profondi e capaci di mandare in porta gli attaccanti. Brillante nelle giocate ed imprevedibile, queste sono state  sicuramente le caratteristiche che hanno indirizzato il Milan verso l’all in finale.
Le premesse per fare bene ci sono tutte;le paure che sia un flop anche, come i vari gabigol o ganso che una volta catapultati nella trincea del calcio europeo si sono sciolti come neve al sole. La sua adattabilità ad un calcio totalmente diverso vista la sua giovane età rimane  un’ incognita. È per tale motivo che molti tifosi rossoneri accolgono l’acquisto del brasiliano con le dovute precauzioni. Il nuovo talento avrà tutto il tempo per studiare e capire bene il nostro campionato.
Un acquisto che ricorda il grande Milan degli anni 2000 quando il nostro ds portava a milanello kaka’, pato e thiago silva. Leo, grazie a tutto ciò ti sei guadagnato la nostra fiducia e se in Italia un dirigente di cui fidarsi per un acquisto brasiliano, quello sei tu. La palla ora passa nelle mani di rino che dovrà farlo rendere al meglio secondo le sue qualità.
Paquetà costera 35 M più bonus ed avrà un ingaggio di circa 1.5/1.7 M e sarà, dunque, il colpo più costoso di sempre in arrivo dal Brasile alla serie A. Tempi duri per chi nutriva dubbi su Elliott e la sua permanenza a Milano; oltre agli acquisti dirigenziali pare faccia sul serio anche negli investimenti sul campo. Il primo dei due slot per gli extracomunitari è andato, ne manca un altro, cosi come i ricambi in europa league che a gennaio saranno 3: Conti? Paquetà?...?
Che ci siano altri colpi in canna per il nostro vecchio caro Milan?

domenica 7 ottobre 2018

Missione compiuta...(di Pasquale)




E continuità fu. Dopo l’esaltante vittoria di sassuolo e di giovedì contro l’olimpyacos il Milan conclude questo primo ciclo di partite ravvicinate con la terza vittoria di fila. Era importante arrivare alla sosta con una vittoria ed i ragazzi hanno fatto il loro dovere. Maestose le prestazioni di un suso galvanizzato dalla convocazione in nazionale ed a tratti imprendibile e di un higuain sempre più leader carismatico di questa squadra. Partita agevolata dalla mediocrità del
Chievo ma giusto dare a rino i meriti di questa vittoria cosi come l’anno scorso lo sia era criticato per partite come quelle con Verona e Benevento. In serie A nulla è  scontato. 
Questo Milan gioca a calcio ed anche molto bene. Le azioni non hanno nulla di casuale e si vede che i calciatori seguono e rispettano le idee di rino. Qualche rischio dietro lo prendiamo sempre ed è questo che bisogna limare durante la sosta. Il derby ci attende ed una vittoria potrebbe essere la vera svolta della stagione. Arriviamoci carichi e speriamo di portare a casa i 3 punti. Buona sosta e sempre forza Milan.

Il Marchio del Pipita

Milan Chievo partita da vincere per chiudere questo primo ciclo di partite ogni 3 giorni,ci presentiamo  in campo senza il capitano Romagnoli fermo per un problema muscolare.
Come prevedibile con un Chievo  rimaneggiato e subito al quarto  sfioramo il gol con un tiro al volo di Kessie sugli sviluppi di un calcio d angolo, 2 minuti dopo pasticciamo in difesa ma Donnarumma ci  mette una pezza.
Dopo 10 minuti in cui il Chievo chiude i varchi rendendo il nostro possesso palla sterile  al 19' sfioriamo il gol con prima con tiro di Musacchio e poi con ribattuta di Chalanoglu Sorrentino butta giù la saracinesca.
Ma l occasione clamorosa  e' al 26' uno due Kessie Suso Cross e Bonaventura non ci arriva a porta vuota ma è il preludio al Gol che arriva un minuto dopo con Higuain.
Nel miglior momento giriamo la palla in modo sbracato e su un retropassaggio  Donnarumma rischia grosso ci salviamo in calcio .
Al 34' il Pipita  approfitta  di una sbavatura della difesa Clivense e e segna la sua prima doppietta in rossonero.
Chiudiamo il primo tempo, tirando il fiato e concendendo un po troppo al Chievo.
Dopo i primi 5 minuti  in cui eravamo troppo schiacciati in area proviamo ad alzare il baricentro e a renderci pericolosi e al 55' Bonaventura festeggia la 150esima presenza in Rossonero segnando il 3 a0.
Ma nel momento di tranquillità una dormita generale e Pellissier a 35 più recupero dalla fine segna il gol del 3a1, Milan che  subisce gol per la trdicesima di campionato di fila.
Proviamo a reagire  Suso con la sua azione  a lato di poco.
Gattuso toglie Bonaventura per Cutrone e Rodriguez pe Laxalt e Suso per Castillejo, mancava il gol del Chala ed era arrivato una bella triangolazione ma il numero 10 era in fuorigioco.
Vincere è abbiamo vinto 3 punti che  smuovendo la classifica regalandoci una sosta tranquilla...si ma non troppo al rientro c è il derby è un altro tabù da sfatare il rientro dalla sosta che ci ha sempre  condannato e il ritorno alla vittoria di un derby in campionato che manca da un bel pò......
AVANTI MILAN

PreMatch Milan Vs Chievo (Di Vincenzo)


Dopo l’esaltante vittoria  contro l’Olimpyacos, il Milan ospita un Chievo in piena crisi di risultati, con l’allenatore gialloblù fortemente a  rischio esonero per i troppi gol subiti .
La formazione dovrebbe subire alcuni cambiamenti rispetto a quella di giovedi : rientrerà Musacchio per sostituire Zapata, colpevole del gol del temporaneo vantaggio dei greci, firmato Guerrero. 
Fuori anche Bakayoko e Cutrone; se per il primo la panchina rappresenta una parziale bocciatura, dovuta a una palese difficoltà ad adattarsi ai ritmi del calcio italiano, come ammesso dal mea culpa dello  stesso Gattuso in conferenza ,  per il secondo la panchina ha sapore precauzionale, in quanto il baby bomber di Como sente ancora dolore alla caviglia, e lo si vuole preservare per la Nazionale  (convocazione  che ha suscitato piccole polemiche fra il Milan e Mancini ).
Tuttavia, come ammesso dallo stesso allenatore calabrese,  Patrick può spaccare le partite una volta subentrato, quindi  non escluderei un passaggio al 442,  soprattutto nel caso in cui la partita si mettesse male, dato   che lui e Higuain (ancora una volta probabilmente titolare ) sembrano esaltarsi a vicenda  
D’Anna, allenatore del Chievo, dovrà  forzatamente rinunciare al suo uomo di maggiore qualità, ovvero Giaccherini assente dai convocati per un problemma muscolare, ma anche a Obi, Cacciatore, Tomovic e Djordjevic.  

giovedì 4 ottobre 2018

Sabbie Mobili Andata e Ritorno (Di Pietro)

Si arriva a questa partita con la fiducia ritrovata al Mapei Stadium, ma il cliente di questa sera non è dei più semplici i Campioni di Grecia dell Olympiacos.
Iniziamo bene tenendo bene il campo andiamo addirittura in gol con un colpo di testa vincente di Bonaventura ma Castillejo con il suo tapin in fuorigioco annulla tutto.
Al 14' manganellata Greca, Cross  e Gol di Testa di Guerrero che anticipa Zapata e vantaggio Olympiacos.
Il Milan tiene il pallino del gioco ma fatica a finalizzare e quando i Greci ripartono sembrano pericolosi.
Al 35' Higuain salta regolarmente la difesa bianco rossa a tu per tu col portiere neutralizza il Pipita.
Gattuso da contrordine e schiera la squadra con il 4-4-2 il Milan non sembra subire ripartenze, Castillejo al 41' sfiora in occasione di testa, finale in crescendo ma bisogna metterla dentro.
Ripartiamo male Bakayoko perde una palla sanguinosa ma Reina ci mette una pezza.
Rilancio Reina Higuain Suso tiro  debole dell Andaluso.
Gattuso caccia Castillejo e Bonaventura e mette dentro Chalanoglu e Cutrone.
L Olympiacos si risveglia  Guerrero impatta di testa ma fortunatamente male.
Al 60' Suso per Cutrone e occasione mancata per poco, ma  facciamo fatica con Bakayoko e Zapata che sembrano fati giocare in Minoranza ci riaffacciamo d avanti al 67' solito Cross e Chalanoglu manca con la punta, ma 3 minuti dopo Cutrone ci tira rimette in pari la partita.
Fetzfadis qualche minuto dopo ci prova da lontano.
Ma l apoteosi  arriva con uno due che toglie dalle sabbie mobili, il Pipita prima e Cutrone poi la ribaltano una partita che sembrava complicata. 
Una vittoria che ci regala il primo posto solitario nel girone e ulteriore  tranquillità in vista del Chievo, vero si può fare molto di più ma la squadra c è e siamo ai piedi della montagna da scalare...FORZA MILAN 

PreMatch Milan Vs Olympiacos (Di Vincenzo)



Il Milan, dopo la vittoria di Reggio Emilia riceve a San Siro un’avversario molto duro come l’Olimpiacos, nella seconda giornata del gruppo F di Europa league . Questa partita sarà un banco di prova molto importante: sia per confermare quanto di buono emerso dalla vittoria col Sassuolo, sia per rinsaldare ancora di più la panchina di Gattuso, che fino a poco tempo fa sembrava fortemente in bilico.
Infermeria quasi del tutto svuotata per il mister calabrese , che eccezzion fatta per Caldara ( il quale con molta probabilita rientrerà dopo la sosta ), potrà contare  sui rientranti Higuain e Cutrone, anche se per quanto riguarda  l’argentino è plausibile che   parta dalla panchina per evitare eventuali ricadute, dando cosi maggiore spazio a Cutrone, desideroso di mettere minuti nelle gambe dopo gli scampoli di partita concessigli ad Empoli.
Con la possibile partenza di Cutrone dal primo minuto, si fa sempre più strada l’ipotesi di vedere  Castillejo (anche lui sembra vicino alla conferma dopo il gol al Sassuolo ), riportato nel suo ruolo naturale, ossia quello di ala destra,  ma non è finita qui, infatti in questo mini turnover potrebbero rientrare anche  Zapata e Bakayoko: il primo farebbe rifiatare Musacchio, sempre titolare in questo inizio di stagione, il secondo avrebbe un’altra opportunità per giocarsi le sue carte in rossonero.

Gli avversari, reduci dal  pareggio della prima giornata contro il Betis Siviglia potranno contare sull’esperienza di Torosidis che conosce molto bene il nostro calcio, avendo militato nella Roma e nel Bologna  e sulla pericolosità di Fortounis , vera stella della squadra greca.

martedì 2 ottobre 2018

STORIE DI MILAN "Lo Scudetto della Stella"


Il Milan festeggia lo scudetto a Bologna, 6 Maggio 1979.
Rivera era, all’epoca, il capitano del Milan e il giocatore più rappresentativo della squadra. Lo scudetto della stella, il decimo, era sfuggito sei anni prima del 6 Maggio 1979, quando fu finalmente vinto. Nel 1972/1973 i giocatori caddero sul campo della “Fatal Verona”, di fatto consegnando lo scudetto agli odiati rivali di sempre della Juventus, con Rivera che si sfogherà, giustamente, contro il responsabile della disfatta rossonera ovvero l’ex arbitro, al tempo in attività, Concetto Lo Bello. Da questa disfatta, immeritata, dopo alcuni anni il Milan rinascerà.
0–0 a Bologna, 6 maggio 1979. Il Milan di Liedholm conquista il decimo scudetto della propria storia. Si laurea Campione d’Italia con il diritto di portare la stella sullo stemma.
Degno di nota è l’avversario dei rossoneri. Il Perugia, che chiuse il campionato imbattuto e arrivò secondo. Questa impresa riuscì solo a due altre squadre nella storia: al Milan nel 1991/1992 e alla Juventus nel 2011/2012. La differenza, sostanziale, è che Milan e Juventus vinsero lo scudetto, invece il Perugia dovette arrendersi al “prepotente” Diavolo.
Dopo un’attesa spasmodica, durata sei lunghi anni, il Milan conclude il campionato davanti al Perugia imbattuto detto “Perugia dei miracoli”. Protagonisti di quell’annata storica furono Bigon, Rivera, Antonelli, Maldera, Novellino e Chiodi. A fine stagione, il capitano Rivera si ritira dopo 658 partite, 19 anni, con la maglia del Milan e 164 gol segnati. Lascia anche Liedholm, che parte per allenare i capitolini. In Coppa Italia e in Coppa Uefa, il diavolo non fu fortunato. Non passò il turno in Coppa Italia e in Coppa Uefa dovette arrendersi al Manchester City. Dovette “accontentarsi” dello scudetto, se così si può dire.
In campionato invece, musica diversa. Totale sinfonia rossonera, che dopo 5 giornate conduceva da subito con 9 punti, poi si riapre la lotta con il Perugia ma i rossoneri la spuntano comunque; il Milan si “diploma” come campione d’inverno con 25 punti con il Perugia a 3 punti. Nella seconda parte del campionato, dopo la sosta, il Perugia è più agguerrito che mai. Termina 1–1 lo scontro con il Milan, cosicché il diavolo mantiene solitario la vetta del campionato.
Il 6 maggio 1979, il Milan festeggia finalmente l’appuntamento con la storia.

lunedì 1 ottobre 2018

Parola d' ordine: continuità...(di Pasquale)




Grande prova in quel di Sassuolo. 
I rossoneri asfaltano la squadra di de zerbi contro tutte le aspettative.
Vittoria inaspettata e anche sottovalutata da alcuni tifosi, forse anestetizzati dai precendenti pareggi deludenti. La squadra come al solito è partita bene giocando 45’ di ottima intensità. Al rientro dagli spogliatoi i dubbi che il Milan resistesse all’eventuale forcing del sassuolo erano molti ma rino è riuscito a leggere molto bene la partita e a portare a casa una prestazione maiuscola. 
Ottime le prestazioni di quasi tutti i componenti. Piccola annotazione per kessie: se solo avesse un po di tecnica in più e di superficialità in meno sarebbe un top mondo. 
Abbiamo concesso solo 2 tiri in porta ma purtroppo i clean sheet quest’anno non sono il nostro forte; bisogna migliorare in alcune situazioni specie nel secondo tempo ma ieri erano importanti i 3 punti.
L’ ombra di conte sembra allontanarsi. Il mister tira dritto e rimette in carreggiata un milan che, qualora vincesse col genoa, si ritroverebbe ad un punto dal quarto posto.  Speriamo lo faccia con la consapevolezza che qualche errore, sia di valutazione che di lettura a partita in corso, è stato fatto. Per far sì che si raggiunga l’obiettivo stagionale è necessario sbagliare il meno possibile e non ripetere gli errori commessi. La rosa ha sicuramente dei limiti; anche col sassuolo si è vista la mancanza di un ala che potesse dare quegli strappi necessari a far rifiatare, far salire la squadra e mandare in debito d’ossigeno gli avversari.
Ora sotto con l’olympiacos, squadra molto solida,che nonostante la sconfitta interna con il paok, prende pochi gol e concede poco agli avversari. 
Da oggi in poi la parola d’ordine sarà continuità, nel gioco e soprattutto nei risultati. 

Avanti Milan.