Col sigillo tanto atteso del Pipita contro la SPAL si chiude il 2018 del Milan, un 2018 che non ricorderemo per vittorie, che non ricorderemo per trofei vinti, ma per l ennesimo cambio epocale di proprietà.
Il Milan di Gattuso tenta una rincorsa dopo il derby di Coppa Italia vinto che potrebbe avere del miracoloso, il Milan macina punti su punti, batte Roma e Lazio 2 volte si arriva in finale di Coppa Italia, ma alla fine paghiamo lo sforzo di quei 11 risultati positivi consecutivi e di.una rincorsa impossibile,
l emblema è la sconfitta contro il già retrocesso Benevento il Milan non ne ha piu', anche nella finale dell Olimpico contro la Juventus paghiamo lo scotto finisce male 4a0, l unica cosa da ricordare di quella serata la coreografia straordinaria della Sud.
Finiamo il campionato con la qualificazione ai gironi di Europa League, ma molto teoricamente, dal fischio finale con la Fiorentina praticamente al Milan succede di tutto.
L Uefa non ci accorda il Settlement Agreement e ci squalifica per 2 anni dalle coppe europee, ed è solo l inizio, il ritiro del Milan inizia con mille incertezze societarie dove il silenzio di Yoghong Li diventa assordante e le dichiarazioni di Fassone e Mirabelli diventano irritanti è alimentano, e giustificano l allarmismo del tifo Rossonero.
Fino al colpo di scena Yoghong Li non paga l ultimo aumento di capitale che viene messo da Elliot e non viene rimborsato dallo Pseudo Imprenditore Cinese, che per 32 Milioni perde un investimento da oltre 500 milioni di euro lasciando dietro di se 1000 interrogativi, cosa farà ora il Fondo Elliot, venderà il Milan? E se si a chi?
Mille sono i dubbi, ma un comunicato chiarisce tutto, il fondo Americano ha intenzione di investire sul Milan e di venderlo solo quando sarà tornato ai suoi livelli dissipando tutti i dubbi sul futuro prossimo e vincendo il ricorso al Tas e riportando al Milan quell Europa conquistata sul campo e riaprendo il contenzioso sul con l Uefa aul Fair Play Finanziario.
Gattuso partirà per la Tournee Americana con la squadra e al suo ritorno a Milano trovera' un altro Milan, Mirabelli e Fassone vengono Licenziati i Singer scelgono la coppia Maldini e Leonardo per la direzione sportiva e Ivan Gazidis come Amministratore Delegato.
All arrivo della squadra dall Europa, Bonucci inizia a fare di tutto per ritornare da dove è venuto, lo mostra in maniera evidente e qui nasce il primo colpo di Leonardo, il difensore mercenario e poco rispettoso alla Juve e Caldara e Higuain al Milan, si riaccende l entusiasmo, un numero 9 così al Milan mancava da mesi, un altro colpo fondamentale è stato il rinnovo durante il caos socetario di Romagoli l ultima mossa di Mirabelli dirigente, Alessio Romagnoli ha dato un segno con quel rinnovo di attaccamento alla maglia in un momento dive era facile andare via, ma lui è rimasto e questo gli ha consegnato con l unanimità dello spogliatoio (tranne Montolivo)la fascia di capitano.
Il mercato del Milan si conclude con gli arrivi di Laxatl Bakayoko e Castillejobe con l illusione Milinkovic Savic che rimane a Roma sponda Lazio.
Il campionato inizia a Napoli dove per 70 Minuti teniamo bene il campo vinciamo 2a0 ma il Napoli in 20 minuti ribalta la partita, la prima gioia di questa prima parte di anno arriva con la vittoria sulla Roma all ultimo respiro, il reato della stagione è una seri di risultati altalenanti, perdiamo Male il Derby ma vinciamo all ultimo respiro contro Genoa Samp e Udinese, perdiamo e non con poche polemiche contro la Juventus, e arriva una sequela di infortuni mai vista Biglia, Bonaventura, Caldara, Romagnoli su tutti e la squalifica di Higuain,nella storia di un club di calcio, Gattuso è costretto ad inventarsi l 11titolare, e nonostante tutto riusciamo a prenderci il quarto posto, pareggiando a Roma con la Lazio e vincendo in Casa col Parma dove scopriamo un Abate ottimo centrale ma sopratutto l esplosione di Bakayoko che nelle prime giornate era impacciato in difficolta e in questa situazione si è preso il centrocampo del Milan con prestazioni di altissimo livello, zittendo a suon di prestazioni chi lo ha criticato(io per primo).
In Europa il nostro cammino si ferma dove non doveva fermarsi, ai gironi perdiamo in Casa col Bestis e paregiamo a casa loro col Dudelange sbracati ma vincenti a casa loro e a casa nostra e l Olympiacos gioia in casa dove la ribaltiamo e tragedia greca al Pireo dove perdiamo 3a1Milan fuori e non con poche polemiche.In. campionato l eliminazione dall Europa League si fa sentire, ci incartiamo con Toro Bologna e Frosinone e perdiamo con la Fiorentina, Gattuso è dato esonerato si parla di del post per dare una scossa all ambiente la Spal è decisiva, intanto le voci di Higuain nervoso a digiuno di Gol dal ritorno dalla squalifica contro la Juve deciso ad andarsene sono più insistenti, ritocchiamo il record negativo di partite consecutive senza far gol, tutti gli elementi negativi ci sono per chiudere male il 2018 ma ritorniamo al punto d inizio di questo post il Gol di Higuain che si fa scivolare tutto e l abbraccio a Gattuso non dobbiamo aggiungere altro.
Se devo però fare un nome per cui ricorderò il 2018 è sicuramente Patrick Cutrone,l evoluzione di questo di questo ragazzo è stata impressionante aldilà del calo delle ultime giornate per me lui sarà il nostro futuro Luminoso, quel ragazzo col 63 che da bambino sognava di diventare l attaccante del Milan e segnare tanti gol, il sorriso di questo ragazzo, felice di stare li dov è che non fa mai una polemica quando viene messo in panchina, che non si atteggia a star ma che lavora sodo rappresenta la luce del futuro del Milan, un futuro del Milan che deve avere 4 punti fermi tra porta, difesa, centrocampo e attacco, Donnarumma,Romagnoli, Kessie, Cutrone intorno a questi 4 ragazzi bisogna costruire un Milan Forte, perché noi siamo gli unici che possiamo interrompere il dominio della Juve.
L augurio e che nel 2019 inizi la.vera risalita per arrivare dove ci compete, abbiamo vissuto troppi anni 0 e abbiamo tutto per ripartire, gli ultimi 7 anni sono una traversata nel deserto dove il tifo milanista si è perso si è diviso ha litigato fra loro sostenendo più la fazione le proprie ragioni che il Milan, il 2019 vorrei vedere più un tifo unito sostenere il Milan, criticare laddove sia giusto perché il diritto di critica, l avrò detto 1000 volte è sacrosanto per i tifosi ma quando questo è un modo per litigare e insultarsi tra tifosi della stessa squadra, beh non ne vale la pena.
Il nostro 2018 è stato incredibile, con il blog la e pagina facebook e le live non avremmo mai pensato di raggiungere tante persone, conoscere storie di tifo milanista persone inctedibili e realtà come quella dei nostri amici Marco Lonigro e Salvatore Ferro di Frequenza Rossonerazzurra, realta' come i Milan Club che rappresentano l esempio e il miglior modo di vivere il Milan, realtà come quelle Corigliano, Mirto, Cirò, Angri,Gallipoli,Terracina, Bisceglie, Brindisi e tante altre che sono diverse tra loro ma che hanno un solo scopo l amore per il Milan e vivere insieme questa passione, club che ci hanno accolti come se fossimo stati sempre di casa.
Ma la cosa più bella di questo percorso in questi mesi è stata condividere quest esperienza con i compagni di viaggio Luca, Omar e Pasquale vivere la passione per il Milan con loro è un piacere oltre che un onore, voglio ringraziare anche Vincenzo per il contributo per i Pre Match.
Ci vediamo nel 2019 e sempre FORZA MILAN!
lunedì 31 dicembre 2018
sabato 29 dicembre 2018
PreMatch Milan Vs Spal (Di Vincenzo)
Dopo il
pareggio allo Stirpe di Frosinone, il Milan si prepara a concludere l’anno
ospitando a San Siro la Spal di mister
Semplici, in una gara che deciderà il futuro dell’ex centrocampista
rossonero, dato in bilico in queste
ultime settimane.
Gattuso dovrebbe riconfermare il 433 visto nel lunch match di mercoledi scorso, con
Castillejo pronto a prendere ancora una volta il posto di Suso (costretto ai
box da un’infiammazzione al pube ) e
completare il tridente offensivo formato da Higuain e da Cutrone, avanzato
nuovamente a sinistra al posto di Chalanoglu che con molta probabilità agirà a
centrocampo .
Ìn mediana,
oltre al turco dovrebbero essere
titolari anche Bakayoko e Kessiè
: il francese in particolare, è una delle poche note liete di questo fine 2018
, il quale dopo un inizio in sordina (complici anche gli innumerevoli
infortuni), si sta rivelando una pedina
fondamentale della formazione dell’ex mister del Pisa segno che ormai l’ex Chelsea ha preso confidenza con il campionato italiano
ed ha acquisito fiducia in se stesso.
In difesa, conferme
per l’intero pacchetto arretrato che ha affrontato i gialloblù quindi avremmo: Musacchio e il capitano Romagnoli
centrali Calabria a destra e Rodriguez (fra i migliori della squadra
nell’ultimo periodo ) a sinistra .
Mancano novanta minuti alla fine di un girone
di andata che quest’anno più degli altri anni ci ha dato e ci ha tolto molto,
ma l’importante è cercare di ritrovare quella serenità smarrita per via di
risultati poco positivi e fare fronte unico verso il grande obbiettivo chiamato
Champions . Vincere con i ferraresi significherebbe ridare morale e vigore ad
energia ad un gruppo che ultimamente appare demotivato e sfiduciato, Higuain in
primis, a cui basterebbe un singolo gol per spazzare via in un sol colpo
critiche e voci di mercato sul suo conto.
Suma ma cosa scrivi? Milan, chiudiamo con una vittoria (di Pasquale)
Ultima partita dell’anno ed ultima chance di portare una a casa una vittoria o quantomeno di segnare per il Milan targato Rino Gattuso. Nei momenti in cui un Frosinone qualsiasi o una Spal di giornata sembrano ostacoli insormontbili quanto il Real Madrid ciò che serve è stare accanto alla squadra. Inutile dire che i giocatori se ne fragano dei tifosi o che non percepiscano il malumore che li circonda. Nell’era dei social e dell’apparizione a tutti i costi ormai ogni minima critica viene recapitata prontamente e direttamente al castillejo o bakayoko di turno. Il tifo milanista ha un umore, come ho scritto più volte, ondivago. Fino a 2/3 partite fa si andava in champions in ciabatte, oggi si fa il conto dei punti che ci separano dal 10 posto. Magnifici. Abbiamo chi invocava il 442 perché il 433 era insignificante senza delle ali di ruolo e prontamente gli stessi si sono resi conto che non esiste un moduli x questo milan. Squadra assemblata discretamente male. L’esempio lampante è il buon chalanoglu il quale ha cambiato 4 ruoli senza farne bene neanche mezzo. Colpa di rino? Senza dubbio ha le sue colpe per alcune scelte azzardate a partita in corso e la sua reticenza a riachiare nei momenti in cui serve. Il resto lo fa la mediocrità delle squadra. Giocatori senza personalità e poco abituati a certe presioni. In questo tifo caotico colui che da tempo è stato eretto a capopolo da gran parte del tifo milanista è sicuramente mauro suma. Per lui è tutto normale. Dal suo osservatorio privilegiato. È normale questo silenzio, è normale che i tifosi siano lasciati in balia di insider o pseudogiornalisti non milanisti che si prendono gioco di loro come se fossero il pergocrena di turno e non il Milan 7 volte campione d’europa. No caro mauro per noi non è normale nulla. E per noi intendo tifosi da caltanissetta a bolzano. Dal tuo osservatorio h 24 dentro casa milan è facile capire ed avere pazienza davanti a certe dinamiche. Per noi no. La linea mediatica dettata dai singer potrà andar bene in America o nelle aziende di cui ne detiene il controllo ma non nel milan dove il tifo è visuuto in maniera viscerale. Si può essere ‘ovattati ed invsibili’ come dici tu, lavorando sotto traccia, non accettando di essere intervistati da sky (giustamnete) ma non muti di fronte a certi arbitraggi. Si, gli arbitri. Ahimè l’attenzione nelle ultime giornate si è concentrata sulla prestazione del milan, senza dire che gli arbitraggi subiti dal milan sono al limite della vergogna.
Detto ciò noi milanisti del sud abbiamo piena fiducia nei Singer ed in tutta la dirigenza. Siamo certi che un colosso come Elliott non lasci nulla al caso e che non faccia un investimento a perdere.
Chiudiamo questo anno con una vittoria ed aspettiamo i botti, quelli veri, di mercato di gennaio. A leo ed alle sue dichiarazioni non credo. Il Milan non può essere questo, il Milan deve tornare grande e speriamo di farlo presto. Buon anno a tuti tifosi rossoneri del mondo e forza Milan nell’augurio che ‘il meglio deve ancora venire’.
mercoledì 26 dicembre 2018
PreMatch Frosinone vs Milan (Di Vincenzo)
Dopo la debacle interna con la Fiorentina, il Milan cerca riscatto contro un Frosinone coinvolto in piena zona retrocessione, che ha da poco cambiato allenatore, infatti, all’esonerato Moreno Longo è subentrato l’ex tecnico del Benevento Marco Baroni, che portò i sanniti al loro primo storico punto in serie A proprio contro i rossoneri.
Gattuso probabilmente confermerà il 433 di base visto contro i viola, ma con tre importanti novità rappresentate dai rientri di Bakayoko e Kessiè, vitali nello scacchiere dell’ex mister del Pisa: infatti i due colossi avranno il compito di schermare le azioni avversarie e al contempo si punterà sullo strapotere fisico dell’ivoriano per creare potenziali contropiedi, che dovranno essere assolutamente sfruttati a dovere dal tridente offensivo, formato da uno svogliato Higuain da uno spento Chalanoglu e da Cutrone che sostituisce Suso infortunato.
Difesa confermata in blocco rispetto a sabato scorso, con Donnarumma fra i pali Romagnoli e Zapata centrali Rodriguez a sinistra e Calabria a destra, riportato nel suo ruolo originale dopo il fallito esperimento da mezzala, anche se non escludo un possibille impiego di Conti, margari nel secondo tempo per far prendere al ventiquattrenne bergamasco il ritmo partita, dato che l’ex gioiello orobico viene da quasi un’anno e mezzo di stop dovuto a due pesanti infortuni al ginocchio che ne hanno pregiudicato l’utilizzo per quasi tutta la scorsa stagione.
Le prossime due partite sono dei match chiave per decifrare il futuro del mister calabrese : se, infatti la squadra non riuscirà a fare bottino pieno contro i frusinati prima e la Spal poi, è molto probabile che a farne le spese sarà lo stesso Rino; tant’è vero che si parla di Wenger o Conte (quest’ultimo parecchio complesso da raggiungere anche per via del contenzioso legale col Chelsea) come possibili eredi dell’ex centrocampista rossonero.
Gattuso probabilmente confermerà il 433 di base visto contro i viola, ma con tre importanti novità rappresentate dai rientri di Bakayoko e Kessiè, vitali nello scacchiere dell’ex mister del Pisa: infatti i due colossi avranno il compito di schermare le azioni avversarie e al contempo si punterà sullo strapotere fisico dell’ivoriano per creare potenziali contropiedi, che dovranno essere assolutamente sfruttati a dovere dal tridente offensivo, formato da uno svogliato Higuain da uno spento Chalanoglu e da Cutrone che sostituisce Suso infortunato.
Difesa confermata in blocco rispetto a sabato scorso, con Donnarumma fra i pali Romagnoli e Zapata centrali Rodriguez a sinistra e Calabria a destra, riportato nel suo ruolo originale dopo il fallito esperimento da mezzala, anche se non escludo un possibille impiego di Conti, margari nel secondo tempo per far prendere al ventiquattrenne bergamasco il ritmo partita, dato che l’ex gioiello orobico viene da quasi un’anno e mezzo di stop dovuto a due pesanti infortuni al ginocchio che ne hanno pregiudicato l’utilizzo per quasi tutta la scorsa stagione.
Le prossime due partite sono dei match chiave per decifrare il futuro del mister calabrese : se, infatti la squadra non riuscirà a fare bottino pieno contro i frusinati prima e la Spal poi, è molto probabile che a farne le spese sarà lo stesso Rino; tant’è vero che si parla di Wenger o Conte (quest’ultimo parecchio complesso da raggiungere anche per via del contenzioso legale col Chelsea) come possibili eredi dell’ex centrocampista rossonero.
domenica 23 dicembre 2018
Comunicato Milan Club Angri "Nereo Rocco"
COMUNICATO MILAN CLUB ANGRI
“Siamo ancora vivi, siamo ancora vivi!". No, Caressa non c'entra nulla, ma la soddisfazione che ci accompagna
in queste ore forse è vicina a Berlino 2006. Chi ci legge conosce le vicende che hanno animato i recenti mesi di vita del Milan Club Angri "Nereo Rocco": impossibilitati a far fronte agli obblighi Sky per la fruizione delle partite del nostro Milan, abbiamo a poco a poco preso confidenza con l'unico scenario possibile, la chiusura della sede di Via di Mezzo.
Dunque, la soddisfazione da dove arriva? In questi mesi abbiamo fatto tutto, tranne arrenderci: ne abbiamo parlato fra di noi, abbiamo cercato di rendere nota la nostra storia portandola alla ribalta nazionale,
abbiamo provato a 'fare rumore', ci siamo messi in contatto diretto con l'ufficio competente. Insomma, non abbiamo mollato, e alla fine, qualcosa si è mosso.
Preso atto della nostra identità di piccola ma storica realtà senza scopo di lucro, Sky ha finalmente ridotto le sue pretese compiendo un piccolo passo nei nostri confronti. Più che piccolo, è grande quanto basta per farci immaginare un futuro:
non per il Club, che non è mai stato in discussione, bensì per la nostra minuta ma calda e appassionata casetta. Un piccolo passo che vale per noi, e per la nostra voglia di non arrenderci, una grande soddisfazione. Cosicchè la riunione pre-natalizia di giovedì 20 (giorno in cui abbiamo ricevuto la comunicazione da Sky), che doveva sancire la presa di coscienza dell'impossibilità di tenere aperta la sede, si è trasformata in un nuovo inizio. I colori rossoneri fanno
da sfondo incancellabile - A PRESCINDERE..., come direbbe il nostro PDM -, la voglia di gioire per un pallone che finisce nella porta giusta e per una squadra capace di farci battere il cuore, è il filo sottile che ci accomuna.
Il desiderio di contribuire, con un gesto minuscolo, a rendere queste festività più leggere per chi vive un momento di
difficoltà, è la scintilla che ci ha spinto verso un'iniziativa che ci ricorda cosa siamo. Non siamo solo quelli col sangue metà rosso e metà nero: siamo anche quelli con il cuore caldo e la mano tesa verso il prossimo. Siamo il Milan Club Angri “Nereo Rocco", dal 1982 e per 1000 anni ancora. Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci hanno mostrato la propria solidarietà; con calore particolare diciamo grazie al Milan Club Marigliano, il Napoli Club Angri e la pagina Fb Milanisti del Sud. Ricordiamo inoltre che le iscrizioni al club sono aperte, per tutte le info scriveteci in privato sulla nostra pagina Facebook.
BUON NATALE E FORZA MILAN!
sabato 22 dicembre 2018
PreMatch Milan Vs Fiorentina (Di VIncenzo)
Dopo aver
fallito l’allungo sulla Lazio pareggiando col Bologna, la squadra di Gattuso
ospita la Fiorentina di Pioli, in un
match che potrebbe rilanciare le ambizioni europee di entrambe le squadre :
infatti, vincendo il Milan potrebbe
leggittimare il quarto posto a scapito dei biancocelesti, d’altra parte però la viola è bisognosa di
punti per tenere aperta la corsa all’Europa League.
Per questo
motivo, Rino potrebbe scegliere di tornare alle origini puntando sul 433 come ad inizio stagione, con Higuain
unico riferimento centrale con Suso e uno spento Chalanoglu ai suoi lati,
confidando nel risveglio del Pipita per migliorare una stagione che, seppur in
linea con gli obbiettivi sta vedendo i rossoneri faticare più del previsto.
Problemi
anche a centrocampo, dove ai lungodegenti Biglia e Bonaventura si aggiungono gli squalificati Kessiè e Bakayoko lasciando Gattuso con la
rosa ridotta all’osso in quella zona nevralgica del campo, considerando anche
l’infortunio di Bertolacci, dato per
sicuro titolare e al posto di cui dovrebbe giocare Halilovic (anche se non si
esclude un possibile nuovo ruolo per Calabria, che verrebbe impiegato come
mezzala ).
In difesa
invece, qualora dovesse essere confermato l’avanzamento di Calabria a
centrocampo, potrebbe esserci una chance per Conti come terzino destro in una
sorta di nuovo debutto, dato che lo sfortunatissimo ragazzo bergamasco non ha
mai avuto l’occasione di poter indossare la maglia rossonera in campionato:
linea a quattro che verrebbe completata
da Rodriguez a sinistra Romagnoli e
Musacchio centrali.
mercoledì 19 dicembre 2018
Mi sento perso (Di Pietro)
Il Diritto di critica è un diritto sacrosanto, per i tifosi, che sono i veri proprietari dei club, i tifosi tengono accesa la passione più di qualsiasi propieritario, una cosa che mi è sempre stata detta è che i Presidenti, i dirigenti, gli allenatori e soprattutto i giocatori vanno e vengono ma noi tifosi rimaniamo sempre li a sostenere la squadra.
Gli ultimi 7 anni questo principio è venuto a mancare, la mancanza di risultati ha diviso il tifo Milanista tra chi contesta fino a quando non si vincera', tra chi o prendiamo Top Player subito o contestazione, tra chi dice che nei momenti difficili si vedono i veri tifosi e i colori del Milan si sostengono a prescindere, tra chi dice che chi tifa solo quando si vince non è un tifoso, tra i nostalgici di Berlusconi, tra quelli che erano i Pro Cinesi o contro i Cinesi, tra i Pro Gattusiani e i Contro Gattusiani, tra i Pro Elliot e contro Elliot.
Non voglio dire chi ha ragione o no, la guerra tra tifosi della stessa squadra è una sconfitta paragonabile alla retrocessione, il Milan la sua storia il suo blasone non meritano sicuramente stagioni come le ultime 7 ma il Milan il nostro Milan non merita un tifo che litiga tra loro.
Tutto questo insieme di cose tra i risultati sul campo, il tifo più diviso che mai, proprio nel cinquantesimo anniversario della Curva Sud che rimane l unica stella polare, mi lascia perso, mi sento totalmente perso, non so' quale sia la cosa giusta da fare se continuare a tifare e esserci nei momenti di difficoltà, o continuare a contestare e tutto e tutti finché non si tornerà a vincere, non so' dopo 33 anni di tifo Rossonero cosa fare realmente, sono totalmente disperso sotto i commenti i confronti i litigi gli insulti a suon di like dislike a suon di tastiera o touch-screen, e vi chiedo come uscire da tutto questo cosa fare?qual è la via giusta? Il comportamento giusto? Qual è la via da seguire....
Gli ultimi 7 anni questo principio è venuto a mancare, la mancanza di risultati ha diviso il tifo Milanista tra chi contesta fino a quando non si vincera', tra chi o prendiamo Top Player subito o contestazione, tra chi dice che nei momenti difficili si vedono i veri tifosi e i colori del Milan si sostengono a prescindere, tra chi dice che chi tifa solo quando si vince non è un tifoso, tra i nostalgici di Berlusconi, tra quelli che erano i Pro Cinesi o contro i Cinesi, tra i Pro Gattusiani e i Contro Gattusiani, tra i Pro Elliot e contro Elliot.
Non voglio dire chi ha ragione o no, la guerra tra tifosi della stessa squadra è una sconfitta paragonabile alla retrocessione, il Milan la sua storia il suo blasone non meritano sicuramente stagioni come le ultime 7 ma il Milan il nostro Milan non merita un tifo che litiga tra loro.
Tutto questo insieme di cose tra i risultati sul campo, il tifo più diviso che mai, proprio nel cinquantesimo anniversario della Curva Sud che rimane l unica stella polare, mi lascia perso, mi sento totalmente perso, non so' quale sia la cosa giusta da fare se continuare a tifare e esserci nei momenti di difficoltà, o continuare a contestare e tutto e tutti finché non si tornerà a vincere, non so' dopo 33 anni di tifo Rossonero cosa fare realmente, sono totalmente disperso sotto i commenti i confronti i litigi gli insulti a suon di like dislike a suon di tastiera o touch-screen, e vi chiedo come uscire da tutto questo cosa fare?qual è la via giusta? Il comportamento giusto? Qual è la via da seguire....
sabato 15 dicembre 2018
I deliri del tifo milanista e un Europa agrodolce (di Pasquale)
Son passate quasi 48 h dalla débâcle di Atene. Si, Atene, città a noi milanisti molto cara per le coppe campioni del ‘94 e del 2007. Altri tempi, altri campioni, altro milan. Ecco, innanzitutto vorrei soffermarmi su questo concetto. Il Milan di oggi e molti dei giocatori che lo compongono non rappresentano neanche lontanamente quello che è stato il vero Milan. Quelli che pensano di vivere di ricordo, che pensano di dover superare il turno solo perché in bacheca si hanno 7 champions non hanno capito che il calcio è cambiato. Oggi se non sei competitivo atleticamente, tecnicamente e tatticamnete rischi di fare magre figure anche con la cavese di turno. Contro l’olimpyaco si è scritta una delle pagine più buie della storia rossonera. Colpa di gattuso, colpa di elliott, colpa dei giocatori?Non so di chi è la colpa ma è certo che tutti debbano prendersi le proprie responsabilità. È un Milan per il momento costruito male; giocatori fuori posizione e adattati a ruoli totalmente diversi dai loro. E’ doveroso però fare delle osservazione per i pessimisti quotidiani ed i disfattisti poco obiettivi. A chi parla di milan attento più al risultato che alla partita ricordo che siamo entrati in campo con 4 giocatori offensivi: cutrone, higuain, chalanoglu e castillejo. Ed il primo tempo il tabellino annoverava più tiri in porta per il milan. A chi lamentava scarso rendimento in biglia e bonaventura ed era sempre pronto a criticarli voglio ricordare che nelle ultime 7 partite 1 solo gol su azione manovrata (kessie contro la lazio). Se hai i muscoli di kessie e baka al centro e ti mancano suso e chala sulle fasce o perché giocano male o perché assenti, chi inventa? Chi fraseggia? Chi si inserisce? A volte analizzare attentamente e non per fazioni sarebbe meglio. Chi critica dovrebbe sostenere delle tesi alternative valide ma che al momento non ci sono. Nessun regista, esterni adattati, due centrali che hanno giocato in maniera eccellente ma che non sono abituati ad impostare e nessuno che cambia ritmo. L’olimpyacos ha fatto la partita grintosa ed all’arrembaggio che ci aspettavamo e come è normale che succeda in queste occasioni. Siamo una squadra ingenua e poco abituata a certi contesti; basti pensare al primo gol ed a tante altri episodi in cui la scarsa lettura delle situazioni ci ha messo in enorme difficoltà. Ma andiamo avanti; il Milan in ben 119 anni di storia non ha mai vinto in grecia contro squadre greche. Un motivo ci sarà. Al tifoso milanista ahimè non importa nulla di tutto questo. Lo sappiamo, siamo una tifoseria con umore ondivago; vinciamo e si può tornare grandi, perdiamo e siamo peggio del Benevento. Spiace, inoltre, che qualcuno sia contento della eliminazione solo per poter avvalorare le proprie tesi contro rino. Io li considero anti-Milan. È vero a noi bastava sia un pareggio che una sconfitta di misura e siamo riusciti nell’impresa di fare peggio ma tutte le colpe sono di gattuso? Può darsi, certo è che se chala è questo da 1 anno e mezzo, se higuain ha questo carattere e se castillejo una volta chiamato in causa dall’inizio non si vede per tutta la partita allora forse c’è un razionale nelle scelte di rino. Razionale che invece non sono riuscito a capire nella sostituzione da provinciale di laxalt per cutrone. Va bene difendere il 2-1 ma non al ‘77. Qualora succeda l’imponderabile, ed è successo, la regola presente nel basket di poter rientrare, nel calcio non esiste. Errore grave, da allenatore poco abituato ai palcoscenici europei. E si è visto in tutte le partite del girone in cui abbiamo faticato anche col dudelange.
Capitolo elliott. È arrivata la tanto temuta sentenza della Uefa e non mi addentro nei particolari poiché rischierei di dire enormi castronerie. Di certo non è andata male. Al momento non sembrano esserci quei paletti intermedi che la Uefa precedentemente ha imposto ad Inter e Roma. Dico per il momento perche il periodo sul quale si basa la sanzione è il triennio 14/17, e il 17/18? Ad aprile ne sapremo di più e capiremo se verrà abbonato come ‘anno franco’ o se dobbiamo discutere un settlemen aggreement con uleriori restrizioni, e quindi ritornerebbero le pene accessorie evitate ora. Lo scopriremo solo vivendo ma da tutto ciò si evince che l’unica sessione di mercato fuori dai palerti sarà quella di gennaio. Gli errore commessi finora non saranno più tolllerati ne dai tifosi e ne da un quarto posto che certamente non ci verrà assegnato d’ufficio. La qualificazione in champions è l’unico traguardo che potrà salvare la stagione. Ora vedremo di che pasta sonofatti tutti: dal presidente, all’ultimo dei magazzinoeri. Buon lavoro ad Ivan Gazidis; a fine 2021 dovrà aver rispettato un massimo di disavanzo di -30 partendo dal -126 di oggi. Che sia l’alba di un giorno nuovo, forza milan.
giovedì 13 dicembre 2018
CACCIATI FUORI A CALCI E PALLONATE
La sesta giornata dell'Europa League nel Catino infernale del Pireo per noi si è già in una gara ad eliminazione diretta, un dentro e fuori senza fare calcoli, una partita per tenerci un Europa persa e ripresa con le unghie e con i nelle aule del TAS di Ginevra.
Iniziamo nel peggior modo possibile.... Reina dopo due secondi rischia di farci ritrovare sotto, è uno dei peggiori Milan della stagione quello visto in questi primi minuti del match.
Siamo molli frolli subiamo le scorribande dei Greci, e non riusciamo a ripartire, neanche ci proviamo, diventiamo pericolosi dopo quasi 20 minuti Jose Sa smanaccia su colpo di testa di Zapata su calcio d'angolo, cerchiamo di renderci pericolosi ma l'Olympiacos non arretra anzi.
L'inizio del secondo tempo inizia con lo stesso copione, Fetzfasidis porta gli ellenici vicini al vantaggio, per fortuna nostra.
Diventiamo pericolosi con una triangolaizione tra Cutrone Castillejo e Kessi lancia un terra aria di poco a lato.
Dopo un contropiede con Chala che guarda le cicale, veniamo presi a pallonate, un atteggiamento passivo ci stà mettendo con le spalle al muro, facciamo fatica a saltare l'uomo e tutte le difficoltà si tramutano in incubo col gol del vantaggio dell'Olympiacos, proviamo a reagire la d'avanti ma il 2a0 arriva è sembra sentenza, accorciamo con Zapata, ma un rigore dubbio mette la parola fine sulla nostra esperienza europea.
Dopo Istanbul, Cavese e La Corunà una pagina nera della nostra storia, domani aspettiamo il verdetto dell'Uefa se fosse confermata la Multa ELLIOT deve prendere un Caterpiller e radere al suolo questa rosa, pochi meritano la maglia e tra questi meritevoli di sicuro non c'è Higuain che dopo Milan Juve forse pensa seriamente a salutare la compagnia e Chalanoglu che non è UN CALCIATORE è aldilà dei suoi problemi personali indossa la 10 del Milan ed è strapagato è sinceramente gli rimane solo di fare le valige è andarsene da dove è venuto....
PreMatch Olympiacos Vs Milan (Di Vincenzo)
Il Milan si prepara ad una vera e propria guerra al Pireo di Atene: infatti, a novanta minuti dal termine del girone, la questione qualificazione non è stata ancora risolta sebbene i rossoneri abbiano dalla propria il fatto di poter giocare per due risultati su tre e potremmo anche perdere, purchè la sconfitta non sia per 2 a 0 o 3 a 1 (in quest’ultimo caso infatti passerebbero i greci per differenza reti).
Per questo motivo, Gattuso non volendo rischiare , molto probabilmente schiererà lo stesso undici visto con il Torino con l’unica eccezione di Reina al posto di Gigio Donnarumma. Difesa completata da Rodriguez e Calabria sulle fasce e Zapata e Abate centrali, con il campano che si è riscoperto in questo nuovo ruolo per sopperire all’enorme emergenza che ha colpito il Milan in queste ultime settimane .
A centrocampo, serviranno i migliori Kessiè e Bakayoko per frenare sul nascere le azioni avversarie, in modo da limitare eventuali pericoli per la difesa. Sugli esterni, Rino si affiderà a Chalanoglu e Suso, anche se per l’ex Liverpool è da segnalare un piccolo stop muscolare: in caso di forait, lo spagnolo sarà sotituito da Castillejo entrato bene col Torino, Chalanoglu invece, nonostante il pessimo inizio di stagione, continua a godere della fiducia del mister calabrese, ma ormai è chiaro a tutti che il turco è l’immaggine sbiadita del giocatore letale dello scorso anno.
In attacco ancora spazio alla coppia Higuain-Cutrone, con l’argentino che malgrado un buon inizio di stagione, dalla partita con la Juventus e in particolare dal rigore parato da Sczesny, il Pipita non sembra essere più lo stesso come dimostrato domenica scorsa con i granata. La missione di Rino è quella di recuperare psicologicamente il 9 rossonero, in modo da trasformarlo in una preziosa arma per la Champions .
Per questo motivo, Gattuso non volendo rischiare , molto probabilmente schiererà lo stesso undici visto con il Torino con l’unica eccezione di Reina al posto di Gigio Donnarumma. Difesa completata da Rodriguez e Calabria sulle fasce e Zapata e Abate centrali, con il campano che si è riscoperto in questo nuovo ruolo per sopperire all’enorme emergenza che ha colpito il Milan in queste ultime settimane .
A centrocampo, serviranno i migliori Kessiè e Bakayoko per frenare sul nascere le azioni avversarie, in modo da limitare eventuali pericoli per la difesa. Sugli esterni, Rino si affiderà a Chalanoglu e Suso, anche se per l’ex Liverpool è da segnalare un piccolo stop muscolare: in caso di forait, lo spagnolo sarà sotituito da Castillejo entrato bene col Torino, Chalanoglu invece, nonostante il pessimo inizio di stagione, continua a godere della fiducia del mister calabrese, ma ormai è chiaro a tutti che il turco è l’immaggine sbiadita del giocatore letale dello scorso anno.
In attacco ancora spazio alla coppia Higuain-Cutrone, con l’argentino che malgrado un buon inizio di stagione, dalla partita con la Juventus e in particolare dal rigore parato da Sczesny, il Pipita non sembra essere più lo stesso come dimostrato domenica scorsa con i granata. La missione di Rino è quella di recuperare psicologicamente il 9 rossonero, in modo da trasformarlo in una preziosa arma per la Champions .
domenica 9 dicembre 2018
CHALA GAME OVER (Di Pietro)
Questa sera avevamo un occasione ghiotta, allungare sulle Romane e andare alle costole dell'Inter, il Torino arriva a San Siro in salute e con l'organico pieno e in salute.
Il Torino sembra quello del quarto d'ora granata della compianta squadra Granata, ma non è un quarto d'ora a durare il forcing del Toro dura molto di più il Toro Crea occasioni ci schiaccia per buona parte della partita, quando ripartiamo però iniziamo a essere pericolosi.
Il Milan dal 70esimo in avanti diventa padrone del campo ma non riusciamo a metterla dentro, a volte sbagliamo le cose più semplici e basilari, l'uscita di Chalanoglu e l'ingresso di Castillejo mette la freccia al Milan, ma non basta.
Cose Positive i Centrali dopo le ammonizioni Zapata e Abate non hanno sbagliato nulla e Bakayoko se qualcuno aveva qualche dubbio sul riscatto credo che oggi se non sono annullati poco ci manca, Castillejo si danna, corre gioca fa quello che dovrebbe fare il Turco con la 10.
Cose negative, Chalanoglu Chalanoglu e Chalanoglu, lo scorso anno aveva l'alibi della squalifica presa in Germania e quest' anno altri problemi,adesso basta, il tempo per Chalanoglu è scaduto, non si può continuare così e premiarlo sempre da titolare quando dalla panchina c'è un Castillejo che scalpita dalla panchina e quando entra mette la freccia, L'ostinazione di Gattuso nel metterlo in campo è un segnale di autolesionismo che non riesco a capire oltre, adesso Giovedì ci aspetta l'inferno del Pireo, vedremo se questo Milan farà la provinciale e farsi buttare fuori o lotterà.
PreMatch Milan Vs Torino (Di Vincenzo)
Il
Milan riceve a San Siro i granata di Mazzarri, nel posticipo domenicale
della quattordicesima giornata di campionato , nella speranza vincendo di poter
accrescere il distacco che separa i rossoneri dalla Lazio di Inzaghi, attesi
anch’essi da un impegno molto complicato contro la Sampdoria di Giampaolo.
Vincendo si potrebbe altresì giungere a meno uno dal terzo posto occupato dai nerazzurri, dato che hanno
perso il loro match contro la Juventus
Gattuso,
visto il recupero di Higuain probabilmente tornerà al 442 con Cutrone al fianco
dell’argentino ,auspicando che quest’ultimo possa rompere un diguno da gol che
manca ormai da troppo tempo.
A centrocampo, invece nuove conferme per la coppia tutto
muscoli Bakayoko-Kessiè , che pian piano si stanno ritagliando uno spazio
importante anche per via della massiccia quantità di infortuni subiti in questa
prima parte di stagione che si avvia alla conclusione , mentre sugli esterni
dovrebbero agire a meno di clamorosi colpi di scena dell’ultimo minuto,
Suso a destra e Chalanoglu, col
turco che nonostante fatichi anora a ingranare del tutto gode della stima incondizionata
del mister calabrese.
In difesa,
nuova vita per Abate : il terzino campano infatti dovrebbe essere schierato
ancora una volta centrale al fianco di Zapata, aspettando i rientri dei vari
Caldara, Romagnoli e Musacchio (per quest’ultimo si prospetta un rientro già
contro i viola). Pacchetto arretrato che si completa con Rodriguez a
sinistra e Calabria a destra.
giovedì 6 dicembre 2018
Settimana di fuoco (di Pasquale)
Al nuovo che avanza si contrappongono alcuni che pur di rimanere a galla e di svendersi sul mercato fanno di tutto: da ospitate in salottini raccapriccianti ed inqualificabili ad interviste che sanno di puro delirio di onnipotenza. Ne abbiamo sentite di cotte e di crude, da cr7 ad un milan che aveva grandi metodi di allenamento. Non mi va di perder tempo a discutere di ciò che è stato, mi basta pensare che verona e benevento (retrocesse a fine stagione) ci hanno surclassato come squadra e come corsa. E la colpa è di chi quella squadra l’ha costruita e l’ha allenata fino ad allora. A volte il silenzio è d’obbligo.
Andiamo alla partita di domenica; prestazione maiuscola di tutti i componenti. Milan che gioca da squadra e che corre dal primo al novantesimo minuto nonostante la scellerata scelta di farci giocare alle 12.30. Due nomi su tutto: patrick cutrone e tiemoue bakayoko. Il primo continua a meravigliarci per la grinta, tenacia e voglia di dare sempre il massimo in ogni occasione in cui viene chiamato in causa; il secondo ha sfoderato una prestazione dominante. Chiunque passa nel suo radar deve sottostare ad un dinamismo devastante. Se fosse per il sottoscritto i 35 M sarebbero già nelle casse del chelsea.
A proposito di mercato. Si registra una leggera frenata per Ibrahimovic. Non conosco i motivi reali che potrebbero impedire il ritorno di Z. Un famoso filosofo danese di nome Kierkegaard affermava: se non si arriva ad una scelta ci si fossilizza nel ‘punto zero’, l’indecisione permanente. Di fronte a Z indecisioni non ce ne possono essere. Ora o mai più. Mentre scrivo arrivano anche delle indiscrezioni circa le sanzioni comminate dalla uefa al Milan di Elliot. Elliot, appunto; 5-7 M sarebbero il pass per tornare nell’olimpo che ci compete e che fanno riflettere sulla uefa. Dall’esclusione ad una semplice e ridicola multa c’è un abisso. Forse hanno capito che l’Europa senza il Milan non è la stessa cosa.
domenica 2 dicembre 2018
Mezzogiorno di Fuoco Rossonero! (Di Pietro)
Dopo le montagne russe inaspettate col Dudelange il Milan si trova ad affrontare sempre in emergenza una squadra che ci stà alle costole, il Parma vera e propria rivelazione con un acoppia di gemelli diversi da mettere in difficoltà qualsiasi difesa della sere A ovvero Gervinho/ Inglese, conosciamo tutti i rischi conosciamo quali sono le nostre difficoltà e conosciamo il trattamento dell'orario imposto dalla Lega bianconera, ma nonostante tutto non possiamo perdere terreno dal quarto posto.
Si parte e 1 minuto e quaranta e il Parma crea la prima occasione, il Milan prova a uscire ma i ducali appena ripartono sono pericolosi, da un occasione appena a lato di Kessie sveglia i rossoneri, il Parma abbassa il suo baricentro non so se per rifiatare o per sfinirci e ucciderci sul finale visti gli impegni settimanali.
Teniamo il pallino del gioco e proviamo a creare occasioni, ma come ci fermiamo concediamo una punizione e su palla inattiva sudiamo freddo con il colpo di testa di Gagliolo, il primo tempo finisce in perfetta parità, con un finale un po più lento.
Inizia il secondo tempo Chalanoglu ci prove a riesumare i suoi tiri da lontano ma nulla, ma nel successivo rovesciamento di fronte angolo per il Parma Inglese porta in vantaggio del Parma.
Nel giro di pochi minuti la raddrizziamo con Cutrone e un Baker nella difesa gialloblu ci regala l'opportunità di ribaltarla e Kessie ci porta in vantaggio.
Abbiamo un occasione per chiuderla con Kessie palla che sorvola di poco la traversa e successivamente Grassi può ributtarci nel baratro un occasione ghiotta per il Parma, si lotta si sbaglia, si combatte ovunque e arriva una vittoria pesante, pesante che ci lascia li a lottare e a tenere botta con un Milan che a tratti non è bello ma che non molla un centimetro, la nostra voglia di ritornare la dove meritiamo è più forte più forte di un orario messo apposta da una Lega Filojuventina per buttarci giù dal burrone ma nonostante questo non siamo ancora morti..... FORZA MILAN la guerra è solo all'inizio....
PreMatch Milan Vs Parma (Di Vincenzo,)
Il Milan dopo il grande rischio corso con il Dudelange, ospita un’avversario ostico come il Parma coinvolto in pieno nella corsa all’Europa League .
Gattuso deve fare i conti con una rosa ridotta all’osso per via degli infortuni, causati a mio parere da un’errata preparazione fisico- atletica ma anche caratterizzati da una buona dose di sfortuna.
E cosi aspettando i vari rientri, il mister calabrese dovrebbe nuovamente affidarsi ad un 3421, con Abate confermato sulla linea dei centrali insieme a Zapata e Rodriguez, mentre a centrocampo dubbio Bakayoko che è uscito con la caviglia malconcia dopo la partita di giovedi . Se il colosso francese non dovesse farcela, darei una possibilità a Mauri, che contro i lussemburghesi ha dimostrato un buon piglio di gara e dargli una chance dal primo minuto potrebbe responsabilizzarlo.
In attacco, vista la sicura indisponibilità di Higuain, causa squalifica si punterà su Cutrone con alle spalle Suso e Chalanoglu: se per lo spagnolo questa è un’ennesima conferma, dato che da quando è entrato la squadra ha iniziato effettivamente a giocare da Milan, per il turco questa partita rappresenta una ghiotta occasione per dimostrare di essersi finalmente svegliato dal torpore di inizio stagione.
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