Dopo la debacle interna con la Fiorentina, il Milan cerca riscatto contro un Frosinone coinvolto in piena zona retrocessione, che ha da poco cambiato allenatore, infatti, all’esonerato Moreno Longo è subentrato l’ex tecnico del Benevento Marco Baroni, che portò i sanniti al loro primo storico punto in serie A proprio contro i rossoneri.
Gattuso probabilmente confermerà il 433 di base visto contro i viola, ma con tre importanti novità rappresentate dai rientri di Bakayoko e Kessiè, vitali nello scacchiere dell’ex mister del Pisa: infatti i due colossi avranno il compito di schermare le azioni avversarie e al contempo si punterà sullo strapotere fisico dell’ivoriano per creare potenziali contropiedi, che dovranno essere assolutamente sfruttati a dovere dal tridente offensivo, formato da uno svogliato Higuain da uno spento Chalanoglu e da Cutrone che sostituisce Suso infortunato.
Difesa confermata in blocco rispetto a sabato scorso, con Donnarumma fra i pali Romagnoli e Zapata centrali Rodriguez a sinistra e Calabria a destra, riportato nel suo ruolo originale dopo il fallito esperimento da mezzala, anche se non escludo un possibille impiego di Conti, margari nel secondo tempo per far prendere al ventiquattrenne bergamasco il ritmo partita, dato che l’ex gioiello orobico viene da quasi un’anno e mezzo di stop dovuto a due pesanti infortuni al ginocchio che ne hanno pregiudicato l’utilizzo per quasi tutta la scorsa stagione.
Le prossime due partite sono dei match chiave per decifrare il futuro del mister calabrese : se, infatti la squadra non riuscirà a fare bottino pieno contro i frusinati prima e la Spal poi, è molto probabile che a farne le spese sarà lo stesso Rino; tant’è vero che si parla di Wenger o Conte (quest’ultimo parecchio complesso da raggiungere anche per via del contenzioso legale col Chelsea) come possibili eredi dell’ex centrocampista rossonero.

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