Il Diritto di critica è un diritto sacrosanto, per i tifosi, che sono i veri proprietari dei club, i tifosi tengono accesa la passione più di qualsiasi propieritario, una cosa che mi è sempre stata detta è che i Presidenti, i dirigenti, gli allenatori e soprattutto i giocatori vanno e vengono ma noi tifosi rimaniamo sempre li a sostenere la squadra.
Gli ultimi 7 anni questo principio è venuto a mancare, la mancanza di risultati ha diviso il tifo Milanista tra chi contesta fino a quando non si vincera', tra chi o prendiamo Top Player subito o contestazione, tra chi dice che nei momenti difficili si vedono i veri tifosi e i colori del Milan si sostengono a prescindere, tra chi dice che chi tifa solo quando si vince non è un tifoso, tra i nostalgici di Berlusconi, tra quelli che erano i Pro Cinesi o contro i Cinesi, tra i Pro Gattusiani e i Contro Gattusiani, tra i Pro Elliot e contro Elliot.
Non voglio dire chi ha ragione o no, la guerra tra tifosi della stessa squadra è una sconfitta paragonabile alla retrocessione, il Milan la sua storia il suo blasone non meritano sicuramente stagioni come le ultime 7 ma il Milan il nostro Milan non merita un tifo che litiga tra loro.
Tutto questo insieme di cose tra i risultati sul campo, il tifo più diviso che mai, proprio nel cinquantesimo anniversario della Curva Sud che rimane l unica stella polare, mi lascia perso, mi sento totalmente perso, non so' quale sia la cosa giusta da fare se continuare a tifare e esserci nei momenti di difficoltà, o continuare a contestare e tutto e tutti finché non si tornerà a vincere, non so' dopo 33 anni di tifo Rossonero cosa fare realmente, sono totalmente disperso sotto i commenti i confronti i litigi gli insulti a suon di like dislike a suon di tastiera o touch-screen, e vi chiedo come uscire da tutto questo cosa fare?qual è la via giusta? Il comportamento giusto? Qual è la via da seguire....

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