sabato 15 dicembre 2018

I deliri del tifo milanista e un Europa agrodolce (di Pasquale)


Son passate quasi 48 h dalla débâcle di Atene. Si, Atene, città a noi milanisti molto cara per le coppe campioni del ‘94 e del 2007. Altri tempi, altri campioni, altro milan. Ecco, innanzitutto vorrei soffermarmi su questo concetto. Il Milan di oggi e molti dei giocatori che lo compongono non rappresentano neanche lontanamente quello che è stato il vero Milan. Quelli che pensano di vivere di ricordo, che pensano di dover superare il turno solo perché in bacheca si hanno 7 champions non hanno capito che il calcio è cambiato. Oggi se non sei competitivo atleticamente, tecnicamente e tatticamnete rischi di fare magre figure anche con la cavese di turno. Contro l’olimpyaco si è scritta una delle pagine più buie della storia rossonera. Colpa di gattuso, colpa di elliott, colpa dei giocatori?Non so di chi è la colpa ma è certo che tutti debbano prendersi le proprie responsabilità. È un Milan per il momento costruito male; giocatori fuori posizione e adattati a ruoli totalmente diversi dai loro. E’ doveroso però  fare delle osservazione per i pessimisti quotidiani ed i disfattisti poco obiettivi. A chi parla di milan attento più al risultato che alla partita ricordo che siamo entrati in campo con 4 giocatori offensivi: cutrone, higuain, chalanoglu e castillejo. Ed il primo tempo il tabellino annoverava più tiri in porta per il milan. A chi lamentava scarso rendimento in biglia e bonaventura ed era sempre pronto a criticarli voglio ricordare che nelle ultime 7 partite 1 solo gol su azione manovrata (kessie contro la lazio). Se hai i muscoli di kessie e baka al centro e ti mancano suso e chala sulle fasce o perché giocano male o perché assenti, chi inventa? Chi fraseggia? Chi si inserisce? A volte analizzare attentamente e non per fazioni sarebbe meglio. Chi critica dovrebbe sostenere delle tesi alternative valide ma che al momento non ci sono. Nessun regista, esterni adattati, due centrali che hanno giocato in maniera eccellente ma che non sono abituati ad impostare e nessuno che cambia ritmo. L’olimpyacos ha fatto la partita grintosa ed all’arrembaggio che ci aspettavamo e come è normale che succeda in queste occasioni. Siamo una squadra ingenua e poco abituata a certi contesti; basti pensare al primo gol ed a tante altri episodi in cui la scarsa lettura delle situazioni ci ha messo in enorme difficoltà. Ma andiamo avanti; il Milan in ben 119 anni di storia non ha mai vinto in grecia contro squadre greche. Un motivo ci sarà. Al tifoso milanista ahimè non importa nulla di tutto questo. Lo sappiamo, siamo una tifoseria con umore ondivago; vinciamo e si può tornare grandi, perdiamo e siamo peggio del Benevento. Spiace, inoltre, che qualcuno sia contento della eliminazione solo per poter avvalorare le proprie tesi contro rino. Io li considero anti-Milan. È vero a noi bastava sia un pareggio che una sconfitta di misura e siamo riusciti nell’impresa di fare peggio ma tutte le colpe sono di gattuso? Può darsi, certo è che se chala è questo da 1 anno e mezzo, se higuain ha questo carattere e se castillejo una volta chiamato in causa dall’inizio non si vede per tutta la partita allora forse c’è un razionale nelle scelte di rino. Razionale che invece non sono riuscito a capire nella sostituzione da provinciale di laxalt per cutrone. Va bene difendere il 2-1 ma non al ‘77. Qualora succeda l’imponderabile, ed è successo, la regola presente nel basket di poter rientrare, nel calcio non esiste. Errore grave, da allenatore poco abituato ai palcoscenici europei. E si è visto in tutte le partite del girone in cui abbiamo faticato anche col dudelange.
Capitolo elliott. È arrivata la tanto temuta sentenza della Uefa e non mi addentro nei particolari poiché  rischierei di dire enormi castronerie. Di certo non è andata male. Al momento non sembrano esserci quei paletti intermedi che la Uefa precedentemente ha imposto ad Inter e Roma. Dico per il momento perche il periodo sul quale si basa la sanzione è il triennio 14/17, e il 17/18? Ad aprile ne sapremo di più e capiremo se verrà abbonato come ‘anno franco’ o se dobbiamo discutere un settlemen aggreement con uleriori restrizioni, e quindi ritornerebbero le pene accessorie evitate ora. Lo scopriremo solo vivendo ma da tutto ciò si evince che l’unica sessione di mercato fuori dai palerti sarà quella di gennaio. Gli errore commessi finora non saranno più tolllerati ne dai tifosi e ne da un quarto posto che certamente non ci verrà assegnato d’ufficio. La qualificazione in champions è l’unico traguardo che potrà salvare la stagione. Ora vedremo di che pasta sonofatti tutti: dal presidente, all’ultimo dei magazzinoeri. Buon lavoro ad Ivan Gazidis; a fine 2021 dovrà aver rispettato un massimo di disavanzo di -30 partendo dal -126 di oggi. Che sia l’alba di un giorno nuovo, forza milan.

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