Al nuovo che avanza si contrappongono alcuni che pur di rimanere a galla e di svendersi sul mercato fanno di tutto: da ospitate in salottini raccapriccianti ed inqualificabili ad interviste che sanno di puro delirio di onnipotenza. Ne abbiamo sentite di cotte e di crude, da cr7 ad un milan che aveva grandi metodi di allenamento. Non mi va di perder tempo a discutere di ciò che è stato, mi basta pensare che verona e benevento (retrocesse a fine stagione) ci hanno surclassato come squadra e come corsa. E la colpa è di chi quella squadra l’ha costruita e l’ha allenata fino ad allora. A volte il silenzio è d’obbligo.
Andiamo alla partita di domenica; prestazione maiuscola di tutti i componenti. Milan che gioca da squadra e che corre dal primo al novantesimo minuto nonostante la scellerata scelta di farci giocare alle 12.30. Due nomi su tutto: patrick cutrone e tiemoue bakayoko. Il primo continua a meravigliarci per la grinta, tenacia e voglia di dare sempre il massimo in ogni occasione in cui viene chiamato in causa; il secondo ha sfoderato una prestazione dominante. Chiunque passa nel suo radar deve sottostare ad un dinamismo devastante. Se fosse per il sottoscritto i 35 M sarebbero già nelle casse del chelsea.
A proposito di mercato. Si registra una leggera frenata per Ibrahimovic. Non conosco i motivi reali che potrebbero impedire il ritorno di Z. Un famoso filosofo danese di nome Kierkegaard affermava: se non si arriva ad una scelta ci si fossilizza nel ‘punto zero’, l’indecisione permanente. Di fronte a Z indecisioni non ce ne possono essere. Ora o mai più. Mentre scrivo arrivano anche delle indiscrezioni circa le sanzioni comminate dalla uefa al Milan di Elliot. Elliot, appunto; 5-7 M sarebbero il pass per tornare nell’olimpo che ci compete e che fanno riflettere sulla uefa. Dall’esclusione ad una semplice e ridicola multa c’è un abisso. Forse hanno capito che l’Europa senza il Milan non è la stessa cosa.

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