giovedì 6 dicembre 2018

Settimana di fuoco (di Pasquale)



Da mezzogiorno di fuoco a settimana di fuoco per il Milan targato Ivan Gazidis. Ieri, infatti, il cda rossonero ha nominato il sudafricano nuovo ad del Milan. Curriculum che parla da solo, incarichi prestigiosi e tanti accordi di sponsorizzazioni alle spalle. Per noi già si parla di un probabile accordo con samsung, bmw, ridiscussione del contratto con puma più l’accordo già stipulato con bioscalin. Se il buongiorno si vede dal mattino iniziamo molto bene. Sui social ad ogni modo è scaturita una piccola polemica circa la durata del contratto del nuovo ad. Troppo breve per alcuni. La durata ed, in particolar modo, una parte dello stipendio sono legate ai risultati come ormai accade in ogni settore. Ognuno si auspica che le cose vadano a gonfie vele ma può accadere anche il contrario; per cui quale migliore tutela per il Milan ed i suoi tifosi? Tutto ciò inoltre sarà da stimolo per lo stesso gazidis. Buon lavoro ivan, ad maiora!
Al nuovo che avanza si contrappongono alcuni che pur di rimanere a galla e di svendersi sul mercato fanno di tutto: da ospitate in salottini raccapriccianti ed inqualificabili ad interviste che sanno di puro delirio di onnipotenza. Ne abbiamo sentite di cotte e di crude, da cr7 ad un milan che aveva grandi metodi di allenamento. Non mi va di perder tempo a discutere di ciò che è stato, mi basta pensare che verona e benevento (retrocesse a fine stagione) ci hanno surclassato come squadra e come corsa. E la colpa è di chi quella squadra l’ha costruita e l’ha allenata fino ad allora. A volte il silenzio è d’obbligo.
Andiamo alla partita di domenica; prestazione maiuscola di tutti i componenti. Milan che gioca da squadra e che corre dal primo al novantesimo minuto nonostante la scellerata scelta di farci giocare alle 12.30. Due nomi su tutto: patrick cutrone e tiemoue bakayoko. Il primo continua a meravigliarci per la grinta, tenacia e voglia di dare sempre il massimo in ogni occasione in cui viene chiamato in causa; il secondo ha sfoderato una prestazione dominante. Chiunque passa nel suo radar deve sottostare ad un dinamismo devastante. Se fosse per il sottoscritto i 35 M sarebbero già nelle casse del chelsea.
A proposito di mercato. Si registra una leggera frenata per Ibrahimovic. Non conosco i motivi reali che potrebbero impedire il ritorno di Z. Un famoso filosofo danese di nome  Kierkegaard affermava: se non si arriva ad una scelta ci si fossilizza nel ‘punto zero’, l’indecisione permanente. Di fronte a Z indecisioni non ce ne possono essere. Ora o mai più. Mentre scrivo arrivano anche delle indiscrezioni circa le sanzioni comminate dalla uefa al Milan di Elliot. Elliot, appunto; 5-7 M sarebbero il pass per tornare nell’olimpo che ci compete e che fanno riflettere sulla uefa. Dall’esclusione ad una semplice e ridicola multa c’è un abisso. Forse hanno capito che l’Europa senza il Milan non è la stessa cosa.

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