giovedì 29 novembre 2018

Dal Coma Andata e Ritorno (Di Pietro)

                                      
O vinciamo o siamo in mezzo a una strada, così Rino Gattuso parlava della sfida contro il Dudelange fanalino di coda di tutta l'Europa League, il Milan schiera dei giocatori che hanno avuto poco spazio o quando lo hanno avuto puntualmente sbraco totale, o chi come Simic e Halilovic il prato di San Sir lo hanno visto sono da lontano.
Si parte e come da copione teniamo il campo, creaiamo occasioni e occasione dopo occasione arriva il gol con Cutrone, ecco il nostro primo tempo finisce li, ci sbrachiamo ci abbassiamo come se fossimo quasi sul finale della partita convinti che i Lussemburghesi siano come un ape senza pungiglione ed invece il pareggio arriva, si va negli spogliatoi da rintronati.
Da Rintronati all'inizio del secondo tempo diventiamo cadaverici e subiamo il gol del vantaggio dei Lussemburghesi, e il cortocircuito  dopo il 2a1 del Dudelange continua, a metà del secondo tempo ritorniamo in partita pareggiamo con Cutrone la ribaltiamo con Chalanoglu e allunghiamo con Simic e addirittura Borini, finisce con una vittoria che ci vede ormai solo a lottare con l'Olympiacos fra 2 settimane al Pireo peril secondo posto e un sedicesimo di finale molto scomodo, nonostante i 5 gol segnati l'alone di negativo però e difficile da far sparire, domenica a mezzogiorno contro Gervinho e Compagni cazzate come quelle di stasera non possiamo concedercele......



PreMatch Milan Vs Dudelange (Di Vincenzo)


Il Milan dopo il pari con la Lazio , che tiene accese le speranze di una qualificazione alla prossima Champions , ospita i lussemburghesi del Dudelange nella quinta giornata del girone F  di Europa League.
Rino sembra intenzionato ad operare un po’ di turnover dando spazio a Simic, difensore ceco che finora  non ha mai debuttato in campionato, e a  Mauri e Bertolacci in mezzo al campo, per far rifiatare Kessiè e il ritrovato Bakayoko , che le hanno giocate tutte per via dell’ecatombe d’infortuni che hanno colpito il centrocampo rossonero.
Sugli esterni ballottaggi Borini- Castillejo per dare un turno di riposo a Suso sulla destra e Laxalt- Chalanoglu sulla sinistra, con al momento l’uruguaiano favorito sul turco a sinistra , mentre a destra per adesso sembra prevalere l’ex Sunderland.
In attacco partirà sicuramente titolare il Pipita Higuain, ancora indisponibile in campionato  per via della squalifica inflittagli dal Giudice Sportivo , ma che in Europa league può  essere regolarmente disponibile e guiderà l’attacco rossonero alla ricerca di una qualificazione che risulterebbe molto importante per il prosieguo della stagione. Al fianco dell’ex Juventus molto probabilmente agirà un Cutrone apparso meno brillante del solito nelle ultime apparizioni, ma che può sempre  regalare quel pizzico di imprevedibilità in più al nostro attacco.


lunedì 26 novembre 2018

Peccato (di Pasquale)




Chi avrebbe scommeso un euro prima del fischio d'inizio domenica pomeriggio sulla non sconfitta del Milan? Credo nessuno. Si può discutere di tutto, moduli, giocatori, tattica, preparazione ma non sul fatto che il Milan 7 volte campione campione d'europa ha l'obbligo morale di provare  vincere tutte le partite, al di là delle difficolta. Lo sa bene rino, un po meno tanti tifosi che avrebbero firmato per un pareggio. La partita è stata preparata in maniera pressoché perfetta. È vero, i primi 10 minuti abbiamo sbandato pericolosamente, ma siamo riusciti a prendere le misure alla lazio avendo anche la migliore occasione del primo tempo con il palo di chalanoglu. Il mister è stato criticato per le mancate sotituzioni nel finale; forse era meglio farla, forse no, non lo so. Penso solo che poteva andarci meglio. Meritavamo di vincere? Assolutamente si; sono conscio del fatto che la lazio ci ha ma messo in difficoltà ma quante partite meritavamo di vincere ed abbiamo invece pareggiato immeritatamente? A parti inverse questa partita l'avremmo persa.
Andiamo ai singoli. Grande partita da parte di tutti a parte borini e chalanoglu. Se per borini ormai non ci sono più aggettivi,o forse non ci sono mai stati, per chalanoglu le scusanti sono finite. Lento, timido, abulico e poco incisivo; credo che per la prossima stagione non lo vedremo con la maglia del Milan. 
Partita mostruosa di bakayoko, unico giocatore con ritmo da 'champions'. Preciso, dinamico, onnipresente. Complimenti a zapata, partita diligente e senza sbavature. Menzione per abate che nonostante fosse fuori ruolo ha disputato una partita attenta e precisa, molto meglio che da terzino; volete vedere che ha sempre giocato nel ruolo sbagliato? 
Voglio predere spunto da queste prestazioni per fare una piccola critica al Mister. Zapata è senza ombra di dubbio il nostro miglior centrale dopo romagnoli. Bakayoko il centrocampista che tutti abbiamo ammirato a monaco. Eppure per giocare è stato necessario che si infortunassero i rispettivi titolari. Castillejo buone partite ma son 2 partite che siede in panchina. Chiedo solo un po più di coraggio da parte di rino; da uomo di calcio qual è nomha bisogno dei miei consigli ma sono del parere che bisogna dar fiducia ai nuovi facendoli giocare, non tenendoli infinitamente in panchina come caldare. Se poi si pensa ai 97 mimuti di Borini di ieri credo che chunque possa giocare. 

Le Pagelle del Milan a cura degli amici del Milan Club di Cirò Marina


 Donnarumma 7: due parate che pesano come macigni: nel primo tempo su Parolo, nel secondo a disinnescare un colpo di testa di Walace da posizione ravvicinata.
Abate 6: fa arrabbiare Gattuso per alcuni disimpegni errati ma difensivamente offre una prestazione di grande attenzione in un ruolo inedito da centrale di destra.
Zapata 6,5: annulla Immobile per tutti i 95' di gara. Mezzo voto in meno per la maldestra deviazione che permette a Correa di trovare il gol del pari.
Rodriguez 6,5: lucido in fase di giropalla, dalle sue parti la Lazio non trova terreno fertile.
Calabria 6,5: motorino inesauribile lungo l'out di destra, si è rivisto il giocatore ammirato nella seconda parte della scorsa stagione. Suo l'assist per il gol di Kessie.
Kessie 6,5: lascia spesso troppo campo a Milinkovic nel primo tempo, mostrando poca disciplina tattica. Molto meglio nella seconda frazione: da una scorribanda delle sue nasce il gol dell'illusorio vantaggio rossonero.
Bakayoko 7: diga invalicabile davanti la difesa, sradica diversi palloni importanti a Milinkovic e Luis Alberto. Non dispiace anche in fase di impostazione, la sua miglior prestazione stagionale.
Calhanoglu 6: segnali del vero Hakan all'Olimpico. Solo un intervento super di Strakosha e il palo gli negano il primo gol stagionale. In ripresa.
Borini 5: impegna Strakosha e non si fa sorprendere in fase difensiva ma non è un giocatore da Milan
Suso 6: quando si accende il Milan diventa pericoloso. Sbaglia tanto dal punto di vista tecnico ma disegna l'arcobaleno che dà il via alla marcatura di Kessie.
Cutrone 5,5: solo lì davanti contro due colossi come Acerbi e Wallace non è certo facile. Ma Patrick ci mette anche del suo, sbagliando le sponde e qualche controllo di troppo.
Gattuso 6: costretto a ridisegnare un Milan incerottato, ottiene il massimo. Qualche rammarico per il gol preso nel finale e per i cambi mancati, ma il materiale era povero ma poteva fare di più.

domenica 25 novembre 2018

PreMatch Lazio Vs Milan (Di Vincenzo)



Il Milan torna in scena in campionato,  per affrontare una delicatissima sfida Champions contro i biancocelesti di Simone Inzaghi: sfida che arriva in un momento non proprio roseo per la compagine rossonera, dato che Rino dovrà forzatamente rinunciare ad alcuni elementi chiave della rosa, come Higuain (per il quale non è stato accolto il ricorso dalla corte D’Appello di Roma ) e Biglia, indisponibile sino a marzo.
Gattuso quindi, dovrà fare di necessità virtù, puntando su un modulo speculare rispetto a quello del collega biancoceleste , optando per  un 3421, con Zapata unico centrale di ruolo e i terzini Abate e Rodriguez adattati al centro, con Calabria esterno a tutta fascia e Kessiè e Bakayoko a centrocampo per contrastare la fisicità di Milinkovic-Savic , centrocampista serbo in netto calo rispetto all’anno scorso. Suso e Chalanoglu agiranno con molta probabilità alle spalle di Cutrone, unica punta disponibile in questa partita.
La lazio è un’avversario molto duro da affrontare, specialmente in un  momento molto complicato come quello attuale, ma credo che se si agisce tutti uniti come una vera squadra possiamo affrontare tutti gli avversari che ci si parano davanti, come due stagioni fa quando vincemmo a Bologna nonostante la doppia inferiorità numerica, quindi tutto è possibile basta credere nei propri mezzi e nella propria forza .
Forza Milan ora e per sempre.

martedì 20 novembre 2018

Le Incongruenze Fassoniane

L' Ex A.D. del Milan Marco Fassone è tornato a parlare dopo mesi di silenzio, lo ha fatto rilasciando un intervista al "Sole 24 Ore" un intervista dove difende il suo operato e dove, a mio avviso ci sarebbero delle incongruenze, premetto parlo non da esperto di economia ma da tifoso qualunque che ha a cuore le sorti della propria squadra del cuore, se c è qualcuno più afferrato in materia e puo' correggermi farebbe cosa gradita.
Quello su cui dubito sono state alcune affermazioni dove non ritrovo una logica, ad esempio quando afferma "Ignoro da dove siano arrivati i soldi dell’operazione. Se fossero suoi o in prestito..."
Ma non era Fassone ad aver Fatto da advisor della controparte Cinese nella trattativa con Fininvest? e non era lo stesso Fassone  averli messi in contatto con il gruppo ELLIOT per il prestito ponte che poi sarebbe servito per l acquisto del Milan? In tutta questa situazione è possibile che non era a conoscenza della provenienza dei capitali di Yoghong Li per comprare il club? Se non erro durante la conferenza stampa di presentazione della proprietà Cinese non aveva affermato che Yoghong Li aveva messo capitali propri? Perché adesso ignora  da dove provengano?
Altra affermazione non logica è la seguente, "Si, Mr Li voleva Ronaldo perché riteneva che avesse una grande forza sul mercato cinese. Il giocatore voleva andarsene da Madrid. Ci siamo visti nel luglio 2017 con il suo procuratore Mendes, per verificare i costi e la disponibilità del giocatore. Poi convinsi Mr Li a lasciare perdere il sogno, in quanto Ronaldo costava troppo..."
Cioè Yoghong Li si fa un prestito di 300 milioni si indebita fortemente a tassi altissimi per le difficoltà ad acquistare il club e  poi sarebbe andato a comprare un giocatore che tra prezzo del cartellino e ingaggio tra lordo e netto sarebbe costato quasi quanto l acquisto del Milan? Vi chiedo (ma senza malizia per carità) c è una logica in questo?
Altra affermazione che lascia allibiti è la seguente "Ne mancavano 32 per arrivare a 120, quindi li ha anticipati Elliott come da accordi. A qul punto Mr Li ha preferito andare in default. Ha sorpreso anche me questa decisione.."
Affermare da A.D. che si era allo scuro del fatto che Yoghong Li non avrebbe versato quei 32 milioni e che nelle ore prima della fine della gestione Cinese, lo stesso Li stava in vano di trattare la cessione del Club (Commisso, Riketts, Roboloyev) per  recuperarci qualcosa  è sicuramente difficile da credere.
È ho citato 3 affermazioni di un intervista per me surreale che forse per lui doveva essere riparatoria ma che probabilmente è riuscita male...

domenica 18 novembre 2018

Mds Audio Live Ep.3 Calciomercato




Paolo, leo ed i singer dove siete? Infortuni: un ecatombe ma casualità o colpa di qualcuno? (di Pasquale)





Sono passati 7 giorni esatti dalla débâcle  contro la juve. Forse un po’ troppi per sbollire la rabbia  e la delusione di una sconfitta che per tante vicissitudini era preannuciata. Quello che non ho gradito  è stata la gestione da parte della società di ciò che è successo in campoe fuori. Ci si è focalizzati esclusivamente su gonzalo, il rigore sbagliato prima e la sceneggiata dopo. Non si è spesa una sola parola sull’analizzare il motivo per la quale un giocatore, seppur incline a certi atteggiamenti, abbia sbroccato in quel modo. Non c’e stata nessuna presa di posizione sugli episodi arbitrali che sicuramente hanno condizionato la nostra partita. Dov’è il dirigente di turno che mettendoci la faccia ha il coraggio di andare contro il ‘sistema juve’?  È normale avere una conversazione tra arbitro e chiellini nel sottopassaggio di san siro tra primo e secondo tempo? È normale essere espulsi e prendere 2 giornate quando i capannelli intorno agli arbitri sono una normalità in un determinato stadio e per alcuni calciatori di determinata squadra? No, non è normale e lo sappiamo tutti, da scaroni al più piccolo tifoso milanista. Li conosciamo tutti, i Singer vengono da un mondo sportivo, quello americano, non proprio avvezzo ai veleni, la dietrologia, la critica o i toni forti verso le autorità arbitrali. Comportamento che, seppur nobile, in Italia ti relega ad eterno secondo. Fare la voce grossa, con educazione e rispetto, da noi fa parte del gioco. È bene che ne prendano atto e che capiscano che da noi le partite si giocano anche fuori dal campo. Lo sanno bene scaroni, paolo e leo; mi aspetto che ci mettano la faccia altrimenti finiremo come il sassuolo di turno a fare da semplice sparring partner della juve. Si, perché in questo modo lo siamo.Tuteliamo anche il nostro allenatore che con grande onestà non può dar la colpa solo a gli episodi arbitrali. Caro paolo, qualche parolina sulle decisioni arbitrali ci vuole; mettici la faccia, abbia il coraggio di dire qualcosa dall’alto dela tua personalità. Per carità, non sto qui a sindacare il valore di una juve così forte e cannibale da stritolare i suoi avversari come e quando vuole. I valori in campo erano impari, una caporetto annunciata. L’orgoglio, la grinta, la voglia di andare oltre l’ostacolo; qualità necessarie per una squadra ma poche per poter battere un armata come la juve.
Andiamo ai fatti esclusivi di casa nostra; esiste un vaccino contro gli infortuni?
Sembra un bollettino di guerra. Ogni giorno perdiamo un pezzo e quello che preoccupa è la durata del l’infortunio . Se fino a qualche sertimana fa ero davvero reticente a pensare che fosse solo un fatto legato alla preparazione ora le mie certezze cominciano a vacillare. Son tutti infortuni dal ginocchio in giù; parlare di casualità in uno sport dove si analizzano gli scatti, gli allunghi ed ogni minimo movimento sarebbe riduttivo.
I giocatori sono andati incontro ad un sovraccarico eccessivo; partite giocate ben oltre il 95’ come genoa ed udinese se non hai dei ricambi all’altezza le paghi amaramente. Sicuramente il mercato estivo non ha aiutato rino ma far rotare tutti sarebbe stato più logico. Certo per far giocare i vari mauri e montolivo, ci vuole coraggio ma le alternative erano queste.
Nella prossima settimana giochiamo 2 partite quasi decisive: martedì a Nyon e poi domenica contro una diretta concorrente per la corsa champions. Nella prima spero che i Singer ed il nostro salvatore della patria Franck Tuil possano portare a casa risultato pieno in quello che li ha resi grandi, la gestione di un capitale. Nella seconda auspico che rino peschi qualche coniglio dal cilindro, sperando che non si infortuni anche il coniglio.

giovedì 8 novembre 2018

La Trasferta Betica (Di Pietro)


La trasferta in quel di Siviglia (Sponda Betis) arriva nel momento difficile della stagione con un infermeriache sembra una clinica per quangi infortunati.
Il primo tempo è lo stesso monologo dell andata dove non giochiamo e subiamo il vantaggio del Betis, reazione poca, e nelle difficoltà del primo tempo chi gioca bene è il mio amico Bakayoko che partita dopo partita mi sta' piacevolmente smentendo.
Secondo Tempo inizia con i padroni di casa col pallino del gioco ma proviamo a fare qualcosa, e qualcosa arriva con Suso che su calcio di punizione pareggia in maniera insperata, iniziamo a giocarcela fino allo scontro involontario tra Kessie e Musacchio con l Argentino che ha la peggio ed esce in barella con collare, speriamo nulla di grave, ma la.Clinica di cui parlavo prima diventa un ospedale con Chalanoglu che esce zoppicante.
Nei minuti finali subiamo e ci chiudiamo.
Alla fine arriva un pareggio che serve a ben poco per la nostra classifica ma che non ci esclude dalla seconda fase, siamo il Milan e non possiamo fare come  le nostre provinciali (Atalanta esclusa) e il Napoli, che una volta arrivati in Europa League la giocavano alla meno peggio per uscire il prima possibile, la nostra storia ce lon vieta.

PreMatch Betis Vs Milan (Di Vincenzo)



Dopo le tre vittorie consecutive in campionato, il Milan vola in Spagna per affrontare il Betis,  nel tentativo di riappropriarsi  del primo posto e mettere in ghiaccio la qualificazione, cosi da presentarsi come testa di serie al sorteggio di Nyon per  gli ottavi di finale.
Gattuso, vista la sicura indisponibilità di Higuain (che comunque dovrebbe ritornare contro la Juventus )  e di Castillejo, espulso nella gara di andata, potrebbe optare per un 3511,  che potrebbe mutare in un 3421 in fase offensiva.
Si  prospetta quindi  un turnover ragionato,   risparmiando Donnarumma , al posto del quale giocherà molto probabilmente Reina e il difensore-goleador Romagnoli, decisivo  nelle ultime due gare di campionato. A centrocampo, ancora conferme per Bakayoko, reduce dalla buona prestazione di domenica scorsa, fatta di sostanza e fisicità,   segno che si sta finalmente integrando con i compagni e con il sistema di gioco del calcio italiano.
Sugli esterni, chance per Borini a destra e per Laxalt a sinistra: se per  il primo è un  buon banco di prova per dimostrare di poter essere ancora utile al progetto rossonero, aspettando l’effettivo rientro di Conti, reduce da una buona ora di gioco con la primavera di mister Lupi, per l’uruguaiano questa partita rappresenta un’ulteriore possibilità per poter immagazzinare ancora più minuti nelle gambe, in modo da poter scatenare con molta più facilità la sua immensa velocità che lo rende un potenziale game changer che può ribaltare le partite.
Suso, invece agirà a sostegno di Cutrone, riformando una coppia che ha regalato molte gioie a noi tifosi nella passata stagione,  come ad esempio quando una perla dello spagnolo permise a Cutrone di depositare  la palla alle spalle di Handanovic nel derby di Coppa Italia, permettendoci di accedere alle semifinali.


martedì 6 novembre 2018

Romagnoli...(di Pasquale)



Ho visto con la maglia rossonera difensori presuntuosi che pensavano di spostare gli equilibri, altri che nel momento più buio della storia recente del Milan  firmavano un prolungamento di contratto con una società fantasma. Del primo non voglio neache pensare che abbia indossato la nostra gloriosa maglia, del secondo invece non conosco neanche la voce ma piuttosto le gesta in campo. A spostare quei famosi equilibri ultimamente è proprio lui, Alessio Romagnoli. Qualche tatuaggio, faccia da bravo ragazzo, poco social ma molte qualità da vendere in campo. Nato ad Anzio soli 23 anni fa. Anzio, città che nella mente di molti italiani ricorda lo sbarco degli alleati i quali grazie al loro eserciro diedero  la sterzata decisiva per la fine della seconda guerra mondiale. Analogie imparagonabili col calcio ma metaforicamente voglio immaginare che questi due gol con genoa e udinese in pieno recupero abbiano lo stesso impatto sul nostro campionato. Vittorie che non solo ci hanno permesso di rimanere ancorati al treno champions ma che hanno ridato morale ed autostima ad un gruppo che dopo il derby sembrava tramortito.
Mai e poi mai da quando scrivo su questo blog avrei immaginato di dedicare due post a dei singoli, in uno sport dove il collettivo prevale su tutti ma la scivolata alla ‘Nesta’ con la quale al 95’ strappa palla ad Opoku ed invola suso e cutrone verso la porta avversaria sintetizza il momento del Milan: sofferenza, abnegazione, attaccamento alla maglia. Qualità senza le quali non si possono raggiungere certi risultati. Romagnoli rappresenta quel capitano che da molti anni aspettavamo. L’uscita di Higuain poteva essere una mazzata devastante ma lo spirito di sacrificio e di abnegazione ha prevalso.
Ad Udine per la prima volta in campionato non abbiamo subito reti e l’unica parata di Donnarumma è stato su un tiro in fuorigioco di Pussetto. Già col Genoa si era sofferto meno, a parte il tiro di Lazovic e l’autogol rocambolesco di Alessio, la nostra difesa sembrava avere una parvenza di organizzazione.
Il futuro prossimo dice betis e juve, due gare difficili ma che non dobbiamo assolutamente perdere.
Cerchiamo di affrontare queste due partite con la stessa saggezza e sofferenza di udine. Ragionare nei momenti più difficile e cinici quando serve. Speriamo di recuperare più giocatori possibili e di andare oltre la sfortuna vincendo anche quando non si gioca bene. Alla faccia del Mandragora di turno.

domenica 4 novembre 2018

Nella Sofferenza il Capitano

Le altre corrono e noi con l infermeria piena non possiamo esimerci, un altra partita a senso unico contro l Udinese.
Primo tempo giocato a viso aperto con i Friulani che tengono di più il pallino creano occasioni e non si risparmiano nei tiri da fuori, anche noi dopo un paio di minuti chiusi nel letargo ci proviamo con Higuain Suso Cutrone e nel finale di primo tempo con Castillejo, si Castillejo che subentra al posto di  Higuain che chiede il cambio e che gela il sangue di noi Milanisti.
Il secondo tempo inkzia con il Forcing dell Udinese mostriamo segni di vita con Castillejo e con un rigore in movimento di Suso su cross dell ex del Villareal, negli ultimi 20 minuti  ritorniamo in gara, ed è una gara a viso aperto  nessuno si risparmia anche il subentrato Borini con i suoi errori, nel tira e molla sul finale il Capitano la risolve e portiamo a casa 3 punti pesanti stringendo i denti.
Probabilmente questo non sarà il Milan più grande della storia ma è una squadra che con tutte le sue lacune difficoltà combatte e soffre, la Sofferenza sarà la costante di questa stagione e se a qualcuno no va bene, stracciate i vostri abbonamenti le vostre maglie e defollowizate questo Milan.
Note positive il mio amico Bakayoko che mercoledì ho attaccato (lo ammetto esagerando) e lo ringrazio per non aver permesso l ingresso di Montolivo, stranamente ottimo Donnarumma, Kessie e Suso fanno sempre il loro, Castillejo combatte si danna e fa vedere il suo attaccamento.
Ora testa al Betis e poi vediamo cosa succede contro la strafottenza bianconera.

PreMatch Udinese Vs Milan (Di Vincenzo)


Il Milan è di scena nel posticipo dell’undicesima giornata di campionato contro l’Udinese di Velasquez, dopo la vittoria all’ultimo  respiro con il Genoa, giunta nei minuti di recupero grazie al capitano Romagnoli
Gattuso, dovrà fare i conti con una rosa falcidiata dagli infortuni, specialmente a centrocampo e in difesa, dove oltre ai lungodegenti Conti  e Caldara, anche Calabria non dovrebbe essere della gara, mentre a centrocampo mancheranno Bonaventura e Chalanoglu oltre a Biglia, per il quale si teme uno stop molto lungo, dato che mercoledi è uscito da San Siro con le stampelle.
Per questo motivo, il mister calabrese,  molto probabilmente confermerà  il 352 visto contro i rossoblù, dando un’ulteriore chance a Bakayoko in mezzo al campo e arretrando Rodriguez sulla linea dei centrali.  Suso e Laxalt prenderanno  il posseso delle corsie  laterali, con risultati alterni per entrambi ; se lo spagnolo si è ancora una volta rivelato decisivo, dando sempre  l’impressione di poter estrarre dal cilindro una delle sue magie,  come in occasione del gol del momentaneo vantaggio , l’uruguaiano ha il compito di riscattare una prestazione decisamente deludente.
In attacco invece non dovrebbe  esserci alcun dubbio, confermando ancora una volta il tandem Higuain-Cutrone, con la speranza di poter accrescere ulteriormente la loro affinità di gioco, poiché a mio parere i due  sono complementari, potendo l’uno scatenare le potenzialità dell’altro.
Per quanto riguarda l’Udinese,  Velazquez  potrebbe optare per uno  schieramento speculare rispetto a quello di  Gattuso, con Fofana Barak e Mandragora a centrocampo per contrastare la fisicità della mediana rossonera, mentre in attacco attenzione a De Paul, che può rivelarsi una vera e propria spina nel fianco della difesa milanista .

giovedì 1 novembre 2018

Suso...(di Pasquale)

Jesùs joaquìn fernàndez Sàez, in arte Suso. È lui il leader tecnico di questo Milan targato rino gattuso. 4 gol e 7 assist danno la misura di quanto il Milan dipenda dal suo miglior giocatore,a pari merito con cr7 come calciatori che hanno partecipato a più reti per la propria squadra. Se gonzalo rappresenta il perno offensivo dei rossoneri, suso è il faro a cui ciascun compagno si affida nelle partite più difficili e complicate. Non c’è luce senza di lui. I suoi cross ed i suoi gol sembrano le pennellate di un pittore espressionista su un quadro che partita dopo partita prende la forma di un capolavoro. Le sue giocate hanno qualcosa di romantico, sempre pulite concrete ed a tratti ammalianti. Anche il semplice passaggio è fatto in maniera precisa ed incisiva. È in uno stato di forma stratosferico; ieri, causa modulo di emergenza, si è trovato a prender palla costantemente nella propria trequarti ma questo non lo ha frenato o annebbiato in fase offensiva. Il gol è una perla: due tocchi, salta l’uomo e palla in rete con una giocata fulminea. Il suso di qualche tempo fa avrebbe ricamato più e più volte su quella palla chissà quanti dribbling facendo perdere la pazienza anche al sottoscritto. È stato criticato ed ha diviso la tifoseria in pro/contro suso, d’altronde siamo il paese del coppi o bartali. Non si ragiona sul perché o sul come si possa mettere un proprio giocatore nelle condizioni per rendere al meglio. No, si giudica e si sentenzia subito.
È l’unico giocatore che sa amministrare il pallone sotto pressione in fase di salita; normale che possa sbagliarne qualcuno e se tutti si appoggiano a lui è perché dall’altra parte non c’è nessuno che allunghi allo stesso tempo la squadra.
In questa stagione ha migliorato i tempi di gioco ed imparato a crossare meglio anche col destro. A fine partita ha anche dato degli strappi importanti in contropiede che tanto ci mancano sulla sinistra.
C’è da porsi una domanda. Può mantenere questi livelli fino a fine stagione? Io non credo. Il gioco di rino richiede un grande dispendio di energia ed avendo la coperta corta, anzi non ne abbiamo proprio, la paura è che possa pagare tutto questo nella seconda parte del campionato, come l’anno scorso. Ricordiamoci quando succederà ciò, di queste partite e della fatica spesa per portare a casa i 3pt.
Cari leo e paolo, avrete tanto lavoro a gennaio. Buona fortuna e forza Milan.