giovedì 1 novembre 2018

Suso...(di Pasquale)

Jesùs joaquìn fernàndez Sàez, in arte Suso. È lui il leader tecnico di questo Milan targato rino gattuso. 4 gol e 7 assist danno la misura di quanto il Milan dipenda dal suo miglior giocatore,a pari merito con cr7 come calciatori che hanno partecipato a più reti per la propria squadra. Se gonzalo rappresenta il perno offensivo dei rossoneri, suso è il faro a cui ciascun compagno si affida nelle partite più difficili e complicate. Non c’è luce senza di lui. I suoi cross ed i suoi gol sembrano le pennellate di un pittore espressionista su un quadro che partita dopo partita prende la forma di un capolavoro. Le sue giocate hanno qualcosa di romantico, sempre pulite concrete ed a tratti ammalianti. Anche il semplice passaggio è fatto in maniera precisa ed incisiva. È in uno stato di forma stratosferico; ieri, causa modulo di emergenza, si è trovato a prender palla costantemente nella propria trequarti ma questo non lo ha frenato o annebbiato in fase offensiva. Il gol è una perla: due tocchi, salta l’uomo e palla in rete con una giocata fulminea. Il suso di qualche tempo fa avrebbe ricamato più e più volte su quella palla chissà quanti dribbling facendo perdere la pazienza anche al sottoscritto. È stato criticato ed ha diviso la tifoseria in pro/contro suso, d’altronde siamo il paese del coppi o bartali. Non si ragiona sul perché o sul come si possa mettere un proprio giocatore nelle condizioni per rendere al meglio. No, si giudica e si sentenzia subito.
È l’unico giocatore che sa amministrare il pallone sotto pressione in fase di salita; normale che possa sbagliarne qualcuno e se tutti si appoggiano a lui è perché dall’altra parte non c’è nessuno che allunghi allo stesso tempo la squadra.
In questa stagione ha migliorato i tempi di gioco ed imparato a crossare meglio anche col destro. A fine partita ha anche dato degli strappi importanti in contropiede che tanto ci mancano sulla sinistra.
C’è da porsi una domanda. Può mantenere questi livelli fino a fine stagione? Io non credo. Il gioco di rino richiede un grande dispendio di energia ed avendo la coperta corta, anzi non ne abbiamo proprio, la paura è che possa pagare tutto questo nella seconda parte del campionato, come l’anno scorso. Ricordiamoci quando succederà ciò, di queste partite e della fatica spesa per portare a casa i 3pt.
Cari leo e paolo, avrete tanto lavoro a gennaio. Buona fortuna e forza Milan.

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