domenica 18 novembre 2018
Paolo, leo ed i singer dove siete? Infortuni: un ecatombe ma casualità o colpa di qualcuno? (di Pasquale)
Sono passati 7 giorni esatti dalla débâcle contro la juve. Forse un po’ troppi per sbollire la rabbia e la delusione di una sconfitta che per tante vicissitudini era preannuciata. Quello che non ho gradito è stata la gestione da parte della società di ciò che è successo in campoe fuori. Ci si è focalizzati esclusivamente su gonzalo, il rigore sbagliato prima e la sceneggiata dopo. Non si è spesa una sola parola sull’analizzare il motivo per la quale un giocatore, seppur incline a certi atteggiamenti, abbia sbroccato in quel modo. Non c’e stata nessuna presa di posizione sugli episodi arbitrali che sicuramente hanno condizionato la nostra partita. Dov’è il dirigente di turno che mettendoci la faccia ha il coraggio di andare contro il ‘sistema juve’? È normale avere una conversazione tra arbitro e chiellini nel sottopassaggio di san siro tra primo e secondo tempo? È normale essere espulsi e prendere 2 giornate quando i capannelli intorno agli arbitri sono una normalità in un determinato stadio e per alcuni calciatori di determinata squadra? No, non è normale e lo sappiamo tutti, da scaroni al più piccolo tifoso milanista. Li conosciamo tutti, i Singer vengono da un mondo sportivo, quello americano, non proprio avvezzo ai veleni, la dietrologia, la critica o i toni forti verso le autorità arbitrali. Comportamento che, seppur nobile, in Italia ti relega ad eterno secondo. Fare la voce grossa, con educazione e rispetto, da noi fa parte del gioco. È bene che ne prendano atto e che capiscano che da noi le partite si giocano anche fuori dal campo. Lo sanno bene scaroni, paolo e leo; mi aspetto che ci mettano la faccia altrimenti finiremo come il sassuolo di turno a fare da semplice sparring partner della juve. Si, perché in questo modo lo siamo.Tuteliamo anche il nostro allenatore che con grande onestà non può dar la colpa solo a gli episodi arbitrali. Caro paolo, qualche parolina sulle decisioni arbitrali ci vuole; mettici la faccia, abbia il coraggio di dire qualcosa dall’alto dela tua personalità. Per carità, non sto qui a sindacare il valore di una juve così forte e cannibale da stritolare i suoi avversari come e quando vuole. I valori in campo erano impari, una caporetto annunciata. L’orgoglio, la grinta, la voglia di andare oltre l’ostacolo; qualità necessarie per una squadra ma poche per poter battere un armata come la juve.
Andiamo ai fatti esclusivi di casa nostra; esiste un vaccino contro gli infortuni?
Sembra un bollettino di guerra. Ogni giorno perdiamo un pezzo e quello che preoccupa è la durata del l’infortunio . Se fino a qualche sertimana fa ero davvero reticente a pensare che fosse solo un fatto legato alla preparazione ora le mie certezze cominciano a vacillare. Son tutti infortuni dal ginocchio in giù; parlare di casualità in uno sport dove si analizzano gli scatti, gli allunghi ed ogni minimo movimento sarebbe riduttivo.
I giocatori sono andati incontro ad un sovraccarico eccessivo; partite giocate ben oltre il 95’ come genoa ed udinese se non hai dei ricambi all’altezza le paghi amaramente. Sicuramente il mercato estivo non ha aiutato rino ma far rotare tutti sarebbe stato più logico. Certo per far giocare i vari mauri e montolivo, ci vuole coraggio ma le alternative erano queste.
Nella prossima settimana giochiamo 2 partite quasi decisive: martedì a Nyon e poi domenica contro una diretta concorrente per la corsa champions. Nella prima spero che i Singer ed il nostro salvatore della patria Franck Tuil possano portare a casa risultato pieno in quello che li ha resi grandi, la gestione di un capitale. Nella seconda auspico che rino peschi qualche coniglio dal cilindro, sperando che non si infortuni anche il coniglio.
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