giovedì 25 ottobre 2018

Rino, tutto qua? (di Pasquale)



Il Milan perde malamente in casa con il Betis Siviglia e complica il suo cammino in Europa. Certo, siamo sempre secondi nel girone a 2 punti dall’olympiacos ma dovremo andare ad Atene e Siviglia che in casa sono squadre rognosissime.
È un Milan decisamente spento, alle corde e sfinito psicologicamente dalla sconfitta nel derby. Quello di stasera può essere il ko decisivo; molti hanno dimostrato di aver gettato la spugna o addirittura di non averci neanche provato. Prestazioni come quella di borini (non l’ho mai considerato un calciatore) e bakayoko vanno al di là di ogni risultato o schema di gioco. Non sono giocatori degni di vestire questa maglia e chi gli ha permesso questo dovrebbe far tesoro di questi errori. 
La barca sta affondando e nessuno oggi sembrava far nulla per risalire a galla. Il suo condottiero come mai nella storia da allenatore del milan sembra aver mollato. 
Siamo una squadra senza identità, va detto. Stasera si sono visti almeno 3 moduli diversi di cui uno, la difesa a tre, che ha rievocato strane e brutte sensazioni. Il mister è in confusione totale. Il nostro mantra da inizio stagione è sempre stato il gioco da dietro che ahimè è risultato essere fallimentare. Ci sono partite in cui i 3 pt vengono da se’ solo perché l’avversario è inferiore, sbaglia, ne approfitti e porti a casa i 3 pt. Altre partite le devi portare a casa tu, giocando alti, recuperando palla alta e permettendo alle ali e alla punta di trovarsi già a ridosso dell’area avversaria e non della propria. Lo fanno in molti, noi mai. E quando troviamo chi palleggia meglio di noi cone stasera soccombiamo miseramente. Il mister non è bravo a leggere le partite, va detto. Ci saremmo tutti aspettati un cambio di passo da parte sua, un po più di coraggio, di proposizione. Non è arrivato nulla di tutto questo, anzi più ci chiudiamo e più prendiamo gol. Mandiamo in pressing un higuain solitario o un cutrone che da più giovane in campo va preso da esempio da chiunque voglia fare il mestiere di calciatore. 
Non sono d’accordo su chi dice che sia colpa dei singoli; ovvio non  abbiamo baresi e maldini ma vi faccio una provocione, la difesa del Napoli è più forte di quella del milan presa nei singoli (a parte koulibaly)? È l’idea di gioco, è la mentalità, se il nemico te lo porti costantemente in casa/area prima o poi ti uccide. 
In conferenza il mister ha detto che su i ragazzi ci sono troppe pressioni; le grandi squadre hanno tanta pressione e noi non lo siamo. 
Nonostante le mie critiche rimango sempre dell’idea che cambiare tanto per cambiare e mettere un donadoni qualunque non ha alcun senso. Il momento è  molto complicato per la dirigenza del milan. Oggi il nostro presidente a proposito degli sponsor parlava che non ci sono novità e che comunque sono legate anche ai risultati sportivi. Ecco, la situazione non è delle migliori. Ne usciremo?

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