mercoledì 5 settembre 2018

STORIE DI MILAN "La Due giorni di Belgrado...." (Di Pietro)


La storia non si fa con i se o con i ma, la strada è una sola le altre semplicemente non esistono. Anche il calcio funziona così. Tuttavia in alcuni casi, per altro molto rari, un episodio può  concedere un altra possibilità come al Milan in quel Novembre di quasi 30 anni fà.
E' passato tanto tempo e molte cose sono cambiate, Belgrado c'è ancora così come la Stella Rossa (Reduce da una rocambolesca qualificazione in Champions), invece la Jugoslavia delle 4 lingue delle 3 Religioni due alfabeti e  un solo Tito non c'è più, spazzata via da un conflitto che ha segnato gli anni 90. 
Quel pomeriggio del 9 Novembre del 1988, i venti di guerra sembrano ancora così lontani e tutti gli occhi sono puntati sullo Stadio Marakanà di Belgrado per il ritorno del secondo turno della Coppa dei Campioni tra Stella Rossa e Milan.
2 squadre che si equivalgono in tutto e la gara d'andata  a San Siro ne era stata la prova 1a1 a Belgrado si deve segnare per forza...
Entrambe le squadre stanno aprendo un  Ciclo, il Milan con l'era Berlusconi e con in panchina lo sconosciuto Arrigo Sacchi da Fusignano che in quell'anno stravolge  il Calcio Italiano vincendo lo scudetto con una squadra che ragiona all'opposto dagli schemi Italiani, la Stella Rossa che ha costruito una generazione di fenomeni che salirà sul trono d'Europa a Bari nel 1991 giocatore di classe pura tra tutti Prosinceki e Dejan Savicevic che poi in rossonero ci darà tantissime soddisfazioni.
Non è una partita semplice per il Milan che non può schierare Gullit che è ancora infortunato  giocandosi in una bolgia come quella del Marakanà quel pomeriggio quello stadio stracolmo oltre il possibile sembra il girone dell'inferno di Dante con 80mila voci urlanti un aria umida e un campo gelato.
Il primo tempo finisce 0 a 0 il Milan non c'è sembra timoroso i padroni di casa tengono il pallino del gioco e in alcune occasioni, il secondo tempo non cambia il copione della partita Stella Rossa sempre all'attacco e al minuto 50 Dejan Savicevic (Si proprio lui) infila  Galli sigillando praticamente la qualificazione per i biancorossi dei Balcani.
Sembra ormai finita  la nebbia inizia a calare sul Marakanà di Belgrado in cinque minuti la visibiltà si riduce praticamente a 0, Bruno Pizzul in telecronaca fa molta difficoltà a descrivere le azioni della partita e con molto ritardo dalla tribuna qualcuno lo informa che Virdis è stato Esplulso, dalla tv si vede tutto bianco si sentono solo i rumori dello stadio e a questo punto con un uomo in meno e un risultato ormai che vede i rossoneri fuori dalla competizione il Milan chiede all'arbitro Pauli di sospendere la gara perchè anche gli stessi giocatori non riescono a vedere oltre i 10 metri, la nebbia continua a calare e l'arbitro non può che dare seguito alle ragioni del Milan, partita sospesa e rinviata il giorno dopo e con il regolamento dell'epoca si riparte dallo 0a0.
Le previsioni del giorno dopo non ammettono dubbi nessuna nebbia e si può giocare, ma nessuno sà che il replay della gara di ritorno avrà qualcosa di tragico, la partita inizia con un piglio diverso per il Milan che va in vantaggio con Van Basten e viene raggiunta da Dragan Stojkovic, ma verso la fine del primo tempo dopo essere saltato insieme a Vasiljievic tentando di prendere il pallone Roberto Donadoni cade male sbatte pesantemente la testa a terra è esanime a terra non da segni di vita il Dottor Monti  per salvargli la vita gli rompe la mandibola per togliere la lingua di fuori, ancora privo di coscenza Donadoni lascia il campo diretto all'ospedale di Belgrado, i giocatori del Milan sono sotto Shock  Maldini gioca piangendo come un bambino anche gli altri trattengono a fatica le lacrime, i pensieri sono solo per Roberto Donadoni, lo hanno visto cadere troppo male ma ad un certo punto un dall'autoparlante dello stadio si sente una voce in slavo, Phrosinecki che vede Maldini in lacrime gli dice "Paolo hanno appena detto che Roberto è fuori pericolo e sta bene" il Milan a quel punto trova le energie per ribaltarla, ma si va ai rigori, rigori che regalano al Milan il passaggio del turno...
In molti pensano che quella coppa si sia vinta a Barcellona con la Steaua in finale o in semifinale con quella manita rifilata al Real (Peggior risultato della storia  dei Blancos) ma se il destino esiste in quella 2 giorni di Belgrado gli dei del Calcio avevano già deciso......
Cosa sarebbe successo se quella Nebbia non fosse calata al Maracanà? Non lo sappiamo probabilmente si e non lo vogliamo pensare, anche perchè la storia non si fa con i se o con i ma...

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