martedì 20 novembre 2018

Le Incongruenze Fassoniane

L' Ex A.D. del Milan Marco Fassone è tornato a parlare dopo mesi di silenzio, lo ha fatto rilasciando un intervista al "Sole 24 Ore" un intervista dove difende il suo operato e dove, a mio avviso ci sarebbero delle incongruenze, premetto parlo non da esperto di economia ma da tifoso qualunque che ha a cuore le sorti della propria squadra del cuore, se c è qualcuno più afferrato in materia e puo' correggermi farebbe cosa gradita.
Quello su cui dubito sono state alcune affermazioni dove non ritrovo una logica, ad esempio quando afferma "Ignoro da dove siano arrivati i soldi dell’operazione. Se fossero suoi o in prestito..."
Ma non era Fassone ad aver Fatto da advisor della controparte Cinese nella trattativa con Fininvest? e non era lo stesso Fassone  averli messi in contatto con il gruppo ELLIOT per il prestito ponte che poi sarebbe servito per l acquisto del Milan? In tutta questa situazione è possibile che non era a conoscenza della provenienza dei capitali di Yoghong Li per comprare il club? Se non erro durante la conferenza stampa di presentazione della proprietà Cinese non aveva affermato che Yoghong Li aveva messo capitali propri? Perché adesso ignora  da dove provengano?
Altra affermazione non logica è la seguente, "Si, Mr Li voleva Ronaldo perché riteneva che avesse una grande forza sul mercato cinese. Il giocatore voleva andarsene da Madrid. Ci siamo visti nel luglio 2017 con il suo procuratore Mendes, per verificare i costi e la disponibilità del giocatore. Poi convinsi Mr Li a lasciare perdere il sogno, in quanto Ronaldo costava troppo..."
Cioè Yoghong Li si fa un prestito di 300 milioni si indebita fortemente a tassi altissimi per le difficoltà ad acquistare il club e  poi sarebbe andato a comprare un giocatore che tra prezzo del cartellino e ingaggio tra lordo e netto sarebbe costato quasi quanto l acquisto del Milan? Vi chiedo (ma senza malizia per carità) c è una logica in questo?
Altra affermazione che lascia allibiti è la seguente "Ne mancavano 32 per arrivare a 120, quindi li ha anticipati Elliott come da accordi. A qul punto Mr Li ha preferito andare in default. Ha sorpreso anche me questa decisione.."
Affermare da A.D. che si era allo scuro del fatto che Yoghong Li non avrebbe versato quei 32 milioni e che nelle ore prima della fine della gestione Cinese, lo stesso Li stava in vano di trattare la cessione del Club (Commisso, Riketts, Roboloyev) per  recuperarci qualcosa  è sicuramente difficile da credere.
È ho citato 3 affermazioni di un intervista per me surreale che forse per lui doveva essere riparatoria ma che probabilmente è riuscita male...

1 commento:

  1. Le cose non sono state chiare fin dall'inizio, molti pensano che dietro al cinese ci fosse qualcun altro,la storia è troppo illogica, era indebitato però non venduto per ripianare, solo un pazzo o demente agirebbe così,ma non credo sia nè l'uno,nè l'altro, per cui gatta ci cova, tra 50 forse sapremo come sono andate le cose

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